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Semifinale di Coppa Italia,
tra Pinturetta e Helvia Recina
succede di tutto

COPPA ITALIA - Maceratesi ad un passo dalla finale (1-3). Non mancano le proteste: gli elpidiensi rimangono in 9, subiscono un gol in fuorigioco e si vedono fischiare un rigore discutibile, dove l'assistente e l'arbitro centrale la pensano diversamente
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Una mini rissa al momento del rosso a Marcoaldi

PORTO SANT’ELPIDIO – Nel match delle ore 20.00 tra Pinturetta e Helvia Recina valido per l’andata della semifinale di Coppa Italia di Promozione succede di tutto. Elpidiensi avanti dopo 12 minuti grazie alla rete di Rakipi. Al 21′ Di Crescenzo, partendo da una posizione di offside, si immola verso la porta difesa da Iacopini, al punto che Matteo Vallesi è costretto a fermarlo con le cattive: il primo assistente Giacomo Caporaletti di Macerata ravvisa il fuorigioco di partenza dell’attaccante arancio nero alzando la bandierina, ma per il direttore di gara si tratta di calcio di rigore in quanto una presunta deviazione della difesa locale rimette in gioco il centravanti maceratese. Dal dischetto Montanari sigla il pareggio. Al 31′ una topica di Iacopini consente a Caparuccia di appoggiare in porta il gol del 1-2. Nella ripresa la gara si accende ma non dal punto di vista del gioco: al 9′ Benigni esce per somma di gialli (il secondo piuttosto generoso). Al 20′ invece Marcoaldi, entrato da appena cinque minuti, innesca una rissa colpendo con una gomitata Mancini, che a sua volta aveva commesso un fallo: per Boiani di Pesaro è giallo per Mancini e rosso diretto per Marcoaldi. Al 37′ Maccioni piazzava il punto esclamativo infilando in posizione dubbia il tap in dell’1-3. Nel finale Gobbi, già entrato al posto dell’infortunato Cardinali, si stira ed è costretto a lasciare il campo: Mosca che doveva partire titolare non può entrare a causa di un guaio muscolare rimediato nel riscaldamento pre-gara, così la Pinturetta decide per forza di cose di giocare in nove, l’arbitro se ne accorge e non avendo dato il consenso a Gobbi per uscire dal campo decide di mandarlo direttamente negli spogliatoi. Finisce 1-3. 

Con questo risultato l’Helvia mette un piede e mezzo in finale, mentre la Pinturetta il prossimo 7 marzo a Macerata sarà costretta a segnare almeno tre reti. Intanto nell’altra semifinale la Passatempese si è sbarazzata 2-0 del Valfoglia.

L’arbitro manda anche Gobbi negli spogliatoi

IL TABELLINO

PINTURETTA 1 (4-2-3-1): Iacopini; Cancellieri, Matteo Vallesi, Cardinali (30′ pt Gobbi), Benigni; Halili (13′ st Eboua), Eros Vergari; Rakipi (13′ st Postacchini), Mancini, Dragjoshi; Carlo Olivieri. A disposizione: Luca Vallesi, Ferroni, Matteo Olivieri, Mosca. All. Daniele Fontana

HELVIA RECINA 3 (4-3-3): Recchi (1′ st Carletti); Ascenzi (13′ st Campana), Caparuccia, Paglirini, Montanari; Domizioli, Hoxha, Badiali; Perrella (44′ pt Massini), Di Crescenzo (15′ st Marcoaldi), Maccioni. A disposizione: Girotti, De Angelis, Andreucci. All. Marco Ramaccioni (Ermanno Carassai assente)

RETI: 12′ pt Rakipi, 21′ pt Montanari, 31′ pt Caparuccia, 37′ st Maccioni

ARBITRO: Riccardo Boiani di Pesaro; assistenti Giacomo Caporaletti di Macerata, Alessio Michele Padovano di Ancona

NOTE: Espulso Benigni al 9′ st per somma di gialli, espulso Marcoaldi al 20′ st per gioco violento, espulso Gobbi al  41′ st per non aver avvisato l’arbitro all’uscita dal campo. Ammoniti Gobbi, Benigni, Mancini; corner 2 – 5; recupero +2′ +3′

LA CRONACA

Dopo il 5-0 di due settimane fa in quel di Macerata e l’1-3 al Belletti in avvio di campionato, Pinturetta e Helvia Recina tornano a sfidarsi, ma questa volta con la Coppa Italia in palio. Mister Fontana schiera un 4-2-3-1 con Halili e Eros Vergari in cabina di regia, l’estro di Mancini a dettare i tempi di gioco sulla trequarti, Rakipi e Dragjoshi sulle corsie laterali e Carlo Olivieri terminale offensivo. Gli ospiti, guidati per l’occasione dal preparatore dei portieri Ramaccioni a sostituire Carassai, si affidano al 4-3-3 predisponendo il tridente offensivo Perrella, Di Crescenzo, Maccioni e affidando le chiavi della difesa a capitan Caparuccia.

Dopo 12 minuti la Pinturetta passa: azione in contropiede guidata da Olivieri, il quale innesca la corsa di Dragjoshi sulla sinistra, che con il mancino chiude troppo l’angolo di tiro ma trova sulla congiungente opposta Rakipi che da due passi spiazza Recchi. Al 21′ l’episodio da rigore di cui sopra: Montanari dagli undici metri rimane freddo e riesce a timbrare nonostante Iacopini intuisca la conclusione. Alla mezzora Di Crescenso, servito da Perrella, avrebbe sui piedi la palla del vantaggio ma l’estremo locale si supera e mette in angolo. Sugli sviluppi del corner seguente, però, Iacopini lascia un po’ a desiderare: Montanari mette al centro un traversone innocuo, il numero uno elpidiense para ma non blocca e si lascia sfuggire la sfera che culmina sui piedi di Caparuccia che libero infila il vantaggio.

Nella ripresa i locali entrano quasi rassegnati, consci del fatto che il gol in trasferta abbia doppia valenza. Al 12′ st Montanari pennella dalla bandierina, Caparuccia inzucca ma sulla linea Vallesi salva il risultato. La gara tra il tourbillon delle sostituzioni e le varie interruzioni arbitrali regala poche occasioni. Al 37′ st Maccioni in contropiede mette il punto esclamativo: cross di Montanari dalla sinistra, colpo di testa di Badiali, Iacopini respinge deviando sul secondo palo dove Maccioni è ben appostato e deposita in rete, forse in offside.

Leonardo Nevischi

 

Fotogallery del match

Le squadre in campo al fischio d’inizio

Il rosso sventolato in faccia a Marcoaldi

Marcoaldi lascia il campo

L’esultanza dell’Helvia


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