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Mezzina, la Provincia pronta all’appello: “Non si può sfrecciare senza limiti lungo le strade”

FERMO - Le considerazioni della presidente Moira Canigola, che ricorda come "il numero degli automobilisti sanzionati, pari allo 0,75% dei veicoli che transitano lungo la strada, rappresenti una piccola parte rispetto alla maggioranza dei conducenti ligia alle norme del codice della strada"
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Moira Canigola

La notizia relativa all’esito delle prime decisioni del Giudice di Pace di Fermo, anticipate dall’avvocato di alcune parti non ha particolarmente sorpreso la Provincia di Fermo.

“Si aspetta di conoscere le motivazioni a sostegno della decisione del giudice di pace – commenta la presidente Moira Canigola – per capire per quali motivi i verbali contestati sarebbero stati ritenuti illegittimi, e per come sono state valutate le nostre argomentazioni.

Si torna a ribadire che le rilevazioni della velocità sono finalizzate esclusivamente alla lotta ai comportamenti alla guida che sono di grave pregiudizio alla sicurezza stradale. Tale aspetto non è secondario rispetto alla richiesta di maggiore sicurezza che proviene dal territorio e che viene invocata in ogni occasione dai cittadini.

Si ritiene che il numero degli automobilisti sanzionati, pari allo 0,75% dei veicoli che transitano lungo la strada Mezzina, rappresenti una piccola parte rispetto alla maggioranza dei conducenti ligia alle norme del codice della strada che fissano i limiti di velocità a 90 Km/h.

Una minoranza non può esporre a rischi inutili i cittadini che rispettano le norme.

E’ facile ritenere che la Provincia proporrà appello al Tribunale con l’intento di perseguire quelli che hanno avuto comportamenti particolarmente lesivi alla sicurezza accumulando numerose violazioni per il superamento dei limiti di velocità.

Non appare verosimile che alcuni conducenti siano stati tratti in inganno dalla segnaletica quando alla velocità di oltre 110 Km/h hanno percorso l’arteria in questione.

Nessun fatto contestato dalla difesa può consentire di sfrecciare senza limiti lungo le strade provinciali.

Quando si invoca da parte di tutti più sicurezza per il territorio, occorre ricordare che necessitano politiche di contrasto che si esplicano anche con il controllo e la repressione dei comportamenti che pregiudicano la sicurezza stradale”.


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