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Il Belle Epoque in finale
alla Burger Battle con Alessandra Matteucci

PORTO SAN GIORGIO - Marco Bordò, del Belle Epoque: "Per noi essere con Alessandra tra i sei finalisti è già un successo. Sicuramente le due ricette che abbiamo scelto saranno nel nuovo menù. E se vinciamo…non diciamo nulla".
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Alessandra Matteucci del Belle Epoque

Il Belle Epoque di Porto San Giorgio, con la sua “padrona dei fornelli” Alessandra Matteucci, è tra i finalisti della Burger Battle che si terrà il prossimo 19 febbraio al Beer Attraction di Rimini. Di cosa si tratta? Semplice: di una sfida a chi riesce a preparare il miglior burger. E il countdown è già partito. Ma facciamo un passo indietro, alle origini, recenti, della Burger Battle. Sì perché quella di quest’anno è la prima edizione dello show cooking realizzato a cura dell’aziende Lantmännen Unibake (pani speciali), Unilever Food Solutions (salse Hellmann’s) e Baldi Carni. In questi mesi, infatti, alle aziende sono pervenuti tantissimi nominativi da selezionare per la prima battaglia gastronomica. Tra i nomi arrivati sulle scrivanie dei tre marchi, loro clienti e non. E da questi, dopo una serrata selezione, a stretto giro si è arrivati alla griglia dei sei finalisti che si sfideranno a Rimini.

LA GARA E I FINALISTI

La gara si svolgerà lunedì 19 febbraio (dalle ore 10,30-16) presso lo stand comune delle tre aziende (hall A7/C7 stand 067) e vedrà la sfida tra sei burgerchef di altrettante hamburgherie provenienti da tutta Italia. Eccoli: Ivan Marchese – PizBurg Hamburgeria, Novate Milanese (Milano), Daniele Morelli – Opificio Vescovio, Roma, Paolo Ettore – Paraponzi Steak House, Stignano (Reggio Calabria), Rosalba Taglialatela – Hamburger Paisàni, Aversa (Caserta), Carlo Giambertone – Paradise Playcenter, Monsano (Ancona) e, appunto, Alessandra Matteucci – Belle Epoque – Ministry of Quality di Porto San Giorgio. Per tutti, ovviamente, l’obiettivo è realizzare il miglior burger-gourmet utilizzando i prodotti premium delle tre aziende. Presentato da Andrea Mongilardi (redazione Bargiornale), il contest è strutturato in due fasi. Nella fase eliminatoria (dalle 10.30 alle 12) gli chef proporranno una ricetta esclusiva di burger gourmet. I primi due classificati si affronteranno nella sfida finale, (dalle 15 alle 16) dove dovranno improvvisare un burger gourmet servendosi degli ingredienti a sorpresa che troveranno all’interno di un paniere.

LA GIURIA

E a scegliere i vincitori, oltre alla giuria popolare, anche una giuria di nomi arcinoti nell’ambiente: Seby Sorbello, chef e presidente Fic (Federazione Italiana Cuochi) Promotion, Gaetano Ragunì, general manager della Nazionale italiana cuochi, Paola Bogataj, consulente di settore della ristorazione collettiva, Viviana Simeoni, responsabile sviluppo prodotti della catena Roadhouse Grill Steak Hose, Luca Santini, presidente dell’Unione regionale cuochi Marche, presidente dell’Associazione cuochi della provincia di Ancona e membro della Federazioni Italiana Cuochi, Roberto Carcangiu, presidente Apci (Associazione professionale cuochi italiani), Riccardo La Corte, fondatore della catena di american dinner America Graffiti, Rodolfo Guarnieri, redazione Bargiornale Maddalena Baldini, redazione Mixer. E il vincitore si aggiudicherà un corso di formazione di una giornata sulla “costruzione dell’hamburger perfetto” con gli chef e formatori di Unilever Food Solutions, Lantmännen Unibake e Baldi Carni.

CHI E’ ALESSANDRA MATTEUCCI

“Alessandra Matteucci – si legge nel sito internet burgerbattle.it – 29 anni, di Fermo, nuovo capoluogo di provincia marchigiano. In cucina da 13 anni, chef da 10 anni, prima in uno dei migliori ristoranti di pesce di Porto San Giorgio, per approdare poi al Belle Epoque – Ministry of Quality di Porto San Giorgio, 7 anni fa, dove è chef da altrettanti anni e socia da quasi 4 anni. La sua cucina rispecchia perfettamente quelli che da 14 anni sono i principi del Belle Epoque – Ministry of Quality: passione, qualità, ricerca continua e ricercatezza e rarità dei prodotti”.

 

IL BELLE EPOQUE SI PREPARA ALLA “BATTLE”

“Tutti i concorrenti – spiega Marco Bordò, titolare del Belle Epoque – hanno dovuto presentare due ricette, e gli organizzatori ne scelgono una. Criteri di giudizio? La presentazione, l’armonia dell’abbinamento, il gusto e la tecnica di preparazione. Come ci sentiamo ad affrontare questa sfida? Beh, già essere tra i sei selezionati in tutta Italia e passare dei giorni comunque formativi e con giudici di quel livello, per noi è una grande vittoria. D’altronde siamo anche “giovani” nel food. Lo abbiamo inserito nel menù da 4 anni, dopo 10 anni di attività nel beverage con cui proprio il food è in linea. Puntiamo a lavorare e a proporre prodotti di qualità con abbinamenti, diciamo, audaci. Siamo attenti alla scelta delle materie prime. Sicuramente le due ricette che abbiamo scelto saranno nel nuovo menù. E se vinciamo…non diciamo nulla, un pizzico di scaramanzia non guasta”.


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