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Cede di nuovo il fondo
in via Marinai d’Italia, Famiglini:
“Lavori fallimentari, chi ha sbagliato paghi”

PORTO SANT'ELPIDIO - Si staccano le piastrelle dalla strada inaugurata meno di un anno fa e già sistemata due volte ad ottobre e dicembre; il consigliere della Lega preannuncia un esposto per fare chiarezza sulle responsabilità
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Il fondo sconnesso di via Marinai d’Italia stamattina

Il fondo di via Marinai d’Italia si sgretola di nuovo. E’ una via crucis, quella della nuova strada nel centro di Porto Sant’Elpidio, che passa dietro l’ex cineteatro Gigli, inaugurata a marzo, sistemata ad ottobre, di nuovo oggetto di lavori di “potenziamento” a dicembre e che oggi, dopo 24 ore di pioggia, vede le pietre ballare e sollevarsi pericolosamente. Diversi i punti sconnessi, in particolare lungo la rampa che sale dal mercato coperto. Alcune piastrelle si sono sollevate dal fondo e sporgono per alcuni centimetri, al passaggio dei veicoli il pavimento trema vistosamente. Sembra evidente che servirà metter mano al lavoro per l’ennesima volta, a meno di un anno dalla sua inaugurazione.

Tuona il consigliere comunale della Lega Giorgio Famiglini, che stamattina ha informato la polizia locale, invitandola a chiudere la strada per evitare pericoli per gli automobilisti. Sul posto per verificare il malfunzionamento anche i dipendenti dell’ufficio tecnico comunale. “Vediamo se il sindaco avrà il coraggio di dire ancora che era tutto previsto – le parole di Famiglini – Credo che non si possa più negare l’evidenza, questi sono lavori letteralmente fallimentari. Non ci accontentiamo più di sentir dire che c’è un accordo tacito con la ditta, che tornerà ad effettuare una sistemazione senza costi aggiuntivi per il comune. Qui c’è un’opera realizzata male, è stato evidente sin dai primi mesi e malgrado ci abbiano rimesso le mani tre volte, siamo ancora al punto di partenza. E’ ora che qualcuno si assuma le responsabilità di questo intervento disastroso e che chi ha sbagliato ne paghi le conseguenze. Proprio per questo siamo intenzionati a presentare un esposto alla Procura della Repubblica affinchè accerti la correttezza delle procedure“.


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