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La musica conquista i pazienti di Oncologia: applausi per il quartetto del Conservatorio

FERMO - "Stiamo lavorando con la musica - sottolinea il presidente dell’ANPOF Michaela Vitarelli - con l’obiettivo di farne sperimentare i benefici anche in un ambiente come quello ospedaliero che ai più può apparire inusuale per un concerto"
venerdì 23 Febbraio 2018 - Ore 10:33
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Giovedì 22 febbraio, nel reparto di Oncologia dell’Ospedale “Murri” di Fermo, i musicisti del Conservatorio “G.B. Pergolesi” hanno suonato dal vivo per i pazienti nella sala attesa del reparto: l’ensamble era composto da violino, violoncello, flauto e chitarra. L’iniziativa segue quella del dicembre scorso quando, su iniziativa di uno dei pazienti, ci furono ben quattro giornate di musica dal vivo in corsia.

Tra gli approcci di tipo non sanitario e farmacologico alla malattia, l’utilizzo della musica sta suscitando un crescente interesse da parte della medicina ufficiale, anche se la sua applicazione come ausilio terapeutico è relativamente recente.

Si parla così, in generale, di “music medicine” come di un ascolto guidato di alcuni brani musicali selezionati ed usati per scopi medici e di “music therapy” quando oltre all’ascolto è previsto il coinvolgimento attivo del musicoterapeuta e del paziente.

Alcuni studi apparsi di recente sulla rivista medico scientifica The Lancet hanno confermato l’efficacia della musica nel miglioramento generale, nella riduzione dell’ansia, nell’attenuazione del dolore post-operatorio ed hanno resi noti gli effetti positivi dell’ascolto e della produzione della musica in diverse patologie, come le demenze, la SLA, il Parkinson, la fibromialgia, la depressione e perfino l’autismo.

Inoltre, queste indagini hanno confermato che la musica migliora la qualità della vita anche nei pazienti oncologici, in particolare aiuta a ridurre alcuni sintomi fisici, la “fatigue” e l’ansia e contribuisce a ridurre il ricorso agli analgesici.

“Stiamo lavorando con la musica – sottolinea il presidente dell’ANPOF Michaela Vitarelli – con l’obiettivo di farne sperimentare i benefici anche in un ambiente come quello ospedaliero che ai più può apparire inusuale per un concerto. Vogliamo ringraziare il Conservatorio perché si è unito a noi per uno scopo benefico e per contribuire ad abbattere quei tabù che ruotano intorno alla malattia oncologica, la quale invece tocca moltissime persone e famiglie che oltre le cure hanno bisogno anche di attenzioni semplici e di normalità”.

Sorrisi, ascolto, cibo sano, cure estetiche adeguate, ed ora anche la musica è quanto ANPOF, con i suoi volontari, collaboratori e sostenitori, offre alle persone in cura presso il reparto di Oncologia dell’Ospedale “Murri” di Fermo.


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