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Accesso al credito, appalti e viabilità:
il Distretto del Cappello
sollecita i partiti

MONTAPPONE - Terminato il ciclo di incontri tra imprenditori, istituzioni e candidati di Camera e Senato. Il punto di Paolo Marzialetti, presidente nazionale del settore cappello e vicepresidente della federazione italiana TessiliVari
sabato 24 febbraio 2018 - Ore 19:08
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di Andrea Braconi

Si è chiuso a Montappone il ciclo di incontri organizzato dagli imprenditori del Distretto del Cappello con i candidati di Camera e Senato. Dopo l’iniziativa con Paolo Petrini, stamattina gli operatori del settore hanno portato all’attenzione di Francesco Verducci le loro istanze.

All’interno del Museo del Cappello di Montappone, curato dal responsabile Mario Clementi e con la presenza costante delle “trecciaiole” Maria Rosa, Giuseppina ed Egle, testimonial del Distretto del Cappello, si sono ritrovati  i sindaci di Montappone Mauro Ferranti e di Massa Fermana Gilberto Caraceni assieme al suo vice Eros Giancamilli; il presidente del Consorzio Cappeldoc Marche Serafino Tirabasso, il suo vice Angelo Cecchi e il direttore Claudio Tirabasso; il coordinatore scientifico dell’Accademia Medica Cappello e Salute Daniele Travaglini ed il presidente Attilio Sorbatti; l’amministratore del portale web Distretto Fermano del Cappello Giampiero Iommi; il presidente del Comitato Marchigiano per la Vita Indipendente delle persone con disabilità e vicepresidente dell’Anffas Fermana Angelo Larocca; il presidente dell’associazione Terme delle Marche Fabrizio Scoccia.

Soddisfatto Paolo Marzialetti, presidente nazionale del settore cappello e vicepresidente della federazione italiana TessiliVari, per l’esito dei confronti con Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Liberi e Uguali e, in conclusione, con i due esponenti del Partito Democratico. “Abbiamo portato a termine questo ciclo, al quale si è aggiunto un incontro tecnico a porte chiuse a Montegranaro con i candidati della Lega e con l’onorevole Giorgetti. Sono stati veri e propri faccia a faccia, informali e ad ampio raggio. Sono venuti fuori tutti i temi: dal sostegno alla manodopera per la prima occupazione alle azioni a supporto del Made in Italy, dall’importanza di una formazione che favorisca il ricambio generazionale alle azioni innovative per quello che riguarda i processi di produzione.C’è stato anche il discorso degli appalti pubblici e dello spacchettamento della relativa delega, di cui avevamo parlato nel gennaio 2016 con la presidente Boldrini in occasione di una sua visita in zona e che da quasi due anni è legge dello Stato. Parliamo di forniture per 5 milioni di statali e parastali, forniture che erano sempre state ad appannaggio di grandi imprese e multinazionali. Abbiamo spinto per una modifica, ottenendo così un risultato straordinario. Dal 19 aprile 2016, però, questa norma non è stata mai applicata e non c’è stato alcun bando a cui partecipare”.

Oltre alla concorrenza sleale all’interno della filiera commerciale, altra questione emersa è stato il problema del credito, con le difficoltà delle aziende anche alla luce del default di BancaMarche. “La gestione del passaggio dell’accorpamento con Ubi non è stata ancora messa a punto, come ha rilevato anche Petrini, con difficoltà a rapportarsi con il nuovo istituto. Auspichiamo venga creato un fondo patrimoniale a cui le piccole e medie imprese possano accedere per essere facilitate nell’acquisizione di finanziamenti”.

In tutti gli incontri si è parlato anche della nuova Camera di Commercio unica per le Marche. “È necessario che si continui con lo stesso spirito e con la stessa capacità collaborativa avviata in questi anni con la Camera di Commercio di Fermo. Le aziende non devono risentire di questa centralizzazione di un ente che, insieme alla Regione Marche, è stato un interlocutore importante con cui si poteva realmente collaborare”.

Infine, le infrastrutture. “Anche i sindaci di Montappone, Massa Fermana e Falerone hanno evidenziato la situazione annosa e precaria del sistema viario. C’è stata un’accelerazione sulle infrastrutture immateriali come la banda larga; da allora però il salto di qualità è rimasto non proprio lettera morta ma la definizione della rete di banda ultra larga e fibra ottica deve essere portata a compimento, anche per sopperire alle carenze strutturali delle strade, che tranne qualche bretella, sono ancora le stesse di 50 anni fa”.

Nell’ultimo incontro con il senatore uscente Francesco Verducci, Angelo Larocca ha portato sul tavolo anche le problematiche legate alle disabilità. “Un tema – conclude Marzialetti – che anche noi abbiamo sempre sentito vicino e che va oltre le difficoltà di un singolo distretto produttivo”.

La presenza di Travaglini, coordinatore scientifico dell’Accademia Medica Cappello e Salute, ha permesso di sviluppare un ulteriore ragionamento sul potenziamento dell’attività di ricerca della stessa Accademia, che ha iniziato la sua attività con il progetto Benessere e Salute presentato in Regione in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche e gli Ospedali di Fermo ed Ancona, al quale ha mostrato interesse anche la Fondazione Veronesi.


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