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Letame e colla sulla serratura:
lo sfregio a poche ore dall’incontro
con i candidati di CasaPound

PORTO SAN GIORGIO - La condanna del sindaco: "Una forma diversa d'intolleranza - spiega Nicola Loira -  sono sempre stato convinto che l'esercizio della democrazia sia una delle cose più difficili da fare e da conseguire"
sabato 24 Febbraio 2018 - Ore 16:33
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di Giorgio Fedeli e Paolo Paoletti

Brutta sorpresa nel primo pomeriggio di oggi per la sezione fermana di CasaPound a poche ore dall’evento di presentazione dei candidati per il collegio di Fermo in vista delle prossime politiche del 4 Marzo. Di fronte all’ingresso della Sala Imperatori, sede scelta per l’appuntamento, sono stati versati circa 50 chili di stallatico, un concime agricolo a base letame. Non è finita qui. Incollata anche la serratura del portone esterno che consente l’accesso alla sala. Sul posto sono arrivati gli uomini del commissariato di polizia di Fermo con il dirigente Filippo Stragapede e il sindaco Nicola Loira.  Grazie all’intervento dei tecnici si è riusciti ad aprire il portone e a provvedere alla pulizia dell’accesso. 

Un gesto condannato dal primo cittadino: “Una forma diversa d’intolleranza – spiega Nicola Loira –  sono sempre stato convinto che l’esercizio della democrazia sia una delle cose più difficili da fare e da conseguire”.

Imperturbabile Francesco Pacini, responsabile per il Fermano di CasaPound e candidato al plurinominale per la Camera: “Purtroppo quando qualcuno non ha più nulla da proporre al popolo, si lascia andare a questi gesti vili e vigliacchi. Noi però andiamo avanti sempre più forti e tranquilli. Non cadremo in queste provocazioni. Abbiamo ben altro da fare, ossia riscattare la nostra nazione e risollevare il nostro popolo

Questa mattina invece era apparso, sulla recinzione della linea ferroviaria del sottopasso che dà su Via Oberdan, a pochi metri di distanza dalla Sala Imperatori, uno striscione con la scritta: “Nuovi fascismi, solito letame” che, con il senno di poi, sembrava anticipare quello che sarebbe stato il gesto di protesta.

La polizia sta indagando per risalire agli autori del gesto. Al vaglio le telecamere del bancomat che si trova a un paio di metri dall’ingresso della sala.


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