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I 5 stelle sull’emergenza sicurezza:
“Situazione senza precedenti nella storia della città”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il Movimento punta il dito contro alcune attività commerciali: "Sono centri di ritrovo per alcune fattispecie criminali e sono conosciuti. Si scoraggino i proprietari dal guadagnare con certa clientela"
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Movimento 5 Stelle Porto Sant’Elpidio

“La recrudescenza di episodi di criminalità non trova riscontri nella storia della città ma anche nella regione, se rapportato al numero di abitanti”. La pensa così il Movimento 5 stelle di Porto Sant’Elpidio, che vede nell’escalation di reati degli ultimi tempi nel comune rivierasco un fenomeno inaudito. “La criminalità si sta rivelando a vari livelli di gravità, incute ansia e paura nei cittadini a cui bisogna dare risposte immediate che non siano il frutto di iniziative improvvisate, spesso tragicomiche, dettate dall’ansia di dimostrare qualcosa a tutti i costi, soprattutto perché le elezioni sono imminenti; soluzioni pragmatiche, perseguibili e soprattutto tali da costituire base per soluzioni più strutturali”.

I pentastellati vogliono rispondere a chi rimprovera i cittadini di saper solo criticare senza proporre nulla. “Senza critiche non ci sarebbe nemmeno la pubblicità su determinate questioni e meno che mai le assunzioni di responsabilità da parte di coloro i quali hanno il diritto dovere di assumersele e dare delle risposte concrete e non cabarettistiche. Questo non spetta nè ai cittadini nè tanto meno alle opposizioni”. Gli attivisti pensano che l’Amministrazione comunale “con un po’ di umiltà in più e meno vittimismo e presunzione, quella che sta lacerando il tessuto sociale cittadino, dovrebbe avere il coraggio di ammettere le proprie difficoltà, la propria incapacità, ormai talmente evidente, nel fronteggiare qualsiasi evenienza che vada oltre la semplice gestione ordinaria; la questione sicurezza è solo l’ultima di una serie di problematiche oramai annose come l’erosione della costa o il decoro urbano“.

L’invito finale è ad un intervento dell’Amministrazione, di concerto con il Prefetto, “per iniziare a controllare quegli esercizi commerciali che fanno da centri di ritrovo per alcune fattispecie criminali ed usare tutti gli strumenti a disposizione per scoraggiare i proprietari a fare profitti con quella tipologia di clientela; a Porto Sant’Elpidio ci sono e sono conosciuti. Sarebbe inoltre il caso di rivedere il bilancio preventivo del triennio 2018-2020 in modo da recuperare budget (rivisitare certe politiche di spesa autoreferenziale ed orientarle verso un interesse realmente pubblico) da declinare in atti ed iniziative finalizzate, quanto meno, a creare situazioni di deterrenza. Ci sono esempi da cui prendere spunto, tipo l’affidamento in appalto della vigilanza stanziale e notturna dei quartieri cittadini a società specializzate ad integrazione della attività di controllo del vicinato. L’aumento dell’organico della Polizia Municipale con l’inserimento di servizi notturni, come paventata dall’amministrazione, aprirebbe un capitolo di spesa strutturale che potrà essere preso in considerazione solo dopo aver raggiunto significativi risultati attraverso quelli svolti da quella privata”.


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