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A P.S.Elpidio l’importanza della
programmazione: indirizzi
formativi di una
scuola calcio d’elite

EVENTO - Venerdì 23 febbraio presso la sala conferenze "Casa del volontariato" della Croce Verde si è tenuto l'incontro pubblico rivolto a genitori, dirigenti e allenatori con relatore il professor Floriano Marziali, coordinatore federale regionale FIGC/SGS Marche
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PORTO SANT’ELPIDIO – Ha coinvolto ed interessato genitori, dirigenti, allenatori e  piccoli atleti il professor Floriano Marziali, responsabile  regionale della FIGC, venerdì  23 febbraio presso il salone della Croce verde, nell’incontro organizzato dalla società sportiva dell’Atletico Calcio Porto sant’Elpidio.

Molti i temi trattati con passione e competenza dal relatore che ha saputo comunicare con l’eterogeneo pubblico presente in sala. Sono state illustrate le finalità del settore giovanile e scolastico italiano, indicando le linee d’orizzonte cui le scuole calcio delle società devono riferirsi per promuovere e  diffondere il valore educativo della pratica sportiva. Il responsabile federale ha  precisato che  una buona scuola calcio, per statuto, deve organizzare non solo  attività  rivolte all’area tecnica, tattica e fisica ma deve affiancarle con altre di carattere relazionale e sociale. Un’attenzione adeguata va posta nello scegliere percorsi in sinergia con i ritmi di crescita dei giovani atleti.

La FIGC intende, infatti, salvaguardare e tutelare i giovani calciatori che partecipano all’attività con tanto entusiasmo e voglia di imparare, facendo attenzione in particolare ai giovani che si trovano ai due estremi, ossia giovani che mostrano di aver talento, così come giovani che non hanno una marcata attitudine.

Le sollecitazioni del pubblico sono state molteplici e varie,dai macrotemi sino alle questioni più semplici: dalle considerazioni sulla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali sino agli schieramenti a 5, a 9. Immancabile  l’analisi riguardo all’atteggiamento della scuola nei confronti della pratica sportiva che spesso non viene vista come forma di apprendimento e di sviluppo di competenze. Ma è soprattutto con i genitori che il professor Marziali ha cercato il dialogo ed il confronto offrendo numerosi spunti di riflessione e di provocazione utili a creare l’indispensabile “ alleanza” tra società sportiva e famiglia. Il messaggio più forte è quello di recuperare la dimensione del divertimento e del gioco, quasi un ritorno al  concetto di “oratorio” e ai giochi di strada per evitare ansie e timori inopportuni

Attraverso esempi nazionali ed internazionali di scelte efficaci per il miglioramento sia dei livelli agonistici sia della qualità di vita dei bambini il relatore dimostra l’importanza della partecipazione attiva del piccolo atleta alla sua formazione. Gli allenatori grazie alla loro preparazione affiancano, sostengono, creano le adeguate occasioni di esercitazione ma mai si sostituiscono al bambino o impongono modelli o ed altrettanto dovrebbero  fare i genitori.

“Chiaramente si intende rendere ricco il vivaio del calcio italiano ma guai a sognare in tutti il campione di domani. Fate attenzione agli specchietti per le allodole di procuratori e società che vi avvicinano con facili promesse, affidatevi e fidatevi piuttosto delle scuole calcio che seguono i percorsi federali con serietà” dice Marziali.

Lo stesso ha anticipato riguardo alla possibilità del fermano di  ospitare uno dei  Centri Federali Territoriali: un progetto innovativo che sarà in grado di coinvolgere migliaia tra ragazzi e ragazze di tutto il Paese e creare una forte sinergia tra i tecnici e le società del territorio e la struttura federale.

Il vicepresidente dell’Atletico Calcio, Gianpaolo Marini, si dice molto soddisfatto per la qualità dell’incontro e la risposta in termini di presenza da parte degli allenatori, dei genitori e dei dirigenti, ringrazia i responsabili  del settore giovanile Paolo Tempestilli, Luca Cerqueti e la referente del progetto Wais Ripa ed invita ai  prossimi appuntamenti del  progetto “Ben-essere con lo sport”, in marzo con la psicologa dottoressa  Kety Pelloni , in aprile con la nutrizionista dottoressa  Erika Baldan.


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