facebook twitter rss

“Laboratorio analisi a rischio
con la cessione dei prelievi al privato”
LeU attacca la Regione

SANT'ELPIDIO A MARE - Liberi e Uguali: "Non abbasseremo l’attenzione su questo tema e il nostro impegno al riguardo sarà sempre massimo. Ora attendiamo delle risposte esaustive"
Print Friendly, PDF & Email

“Scandalosa e grave la politica di privatizzazione che la Regione Marche sta portando avanti nella sanità trasferendo alla gestione privata servizi sanitari importanti, e lo stesso destino sembra stiano avendo i punti prelievo di sangue e relative analisi. Deve essere chiaro che la sanità è un bene fondamentale per tutti i cittadini e va innanzitutto gestito dal servizio pubblico”, è la posizione di Liberi e Uguali di Sant’Elpidio a Mare. LeU che prosegue: “A seguito della delibera regionale approvata il 7 marzo dello scorso anno con cui la giunta Ceriscioli ha fissato il minimo del 20% di cessione ai laboratori analisi privati per ogni Area Vasta, si è intrapreso un percorso che rischia di portare alla totale privatizzazione, e quindi alla scomparsa del pubblico. Sant’Elpidio a Mare è uno dei Comuni che rischia fortemente di perdere il suo laboratorio analisi pubblico, con la completa cessione dei prelievi al privato. Già il numero di prelievi giornalieri all’interno
della struttura dell’ospedale elpidiense era stato ridotto a 40 unità per limitazioni di orario del trasporto dei campioni, e temiamo che, in questa ottica di finta razionalizzazione, si nasconda l’intenzione di Regione e Area Vasta di cederlo completamente ai privati. Il cittadino dei Comuni interessati dall’attuazione di questa delibera perde di fatto la possibilità di usufruire del servizio pubblico, senza poter scegliere fra l’uno e l’altro, come invece è legittimo. Ed è importante anche il fatto che se un cittadino di Sant’Elpidio a Mare volesse usufruire del servizio pubblico sarebbe costretto a spostarsi in un altro Comune, con tutte le difficoltà del caso, specie per la popolazione più anziana o più fragile. Il passaggio al privato comporta anche altri effetti collaterali: la perdita dello storico dei pazienti finora monitorati presso il laboratorio pubblico, e l’impoverimento del laboratorio pubblico, che subirebbe un sottoutilizzo di infrastrutture e tecnologie implementate per fronteggiare grandi numeri, e che sono del servizio pubblico, quindi del cittadino.
Questo delle esternalizzazioni è un percorso già avviato, che è stato solo temporaneamente stoppato vista la prossimità delle elezioni politiche di domenica prossima, ben sapendo che la salute pubblica è un tema che tocca da vicino i cittadini e per questo sensibile. Il diritto alla salute è un diritto inalienabile, che va garantito 12 mesi all’anno.
Di chi sta facendo allora gli interessi la giunta regionale, della collettività o dei privati?”

Liberi e Uguali che attribuirebbe proprio alle carenze della  politica sanitaria contemporanea la nascita di strutture private alternative

Tra le altre domande LeU chiede: “Come mai si inizia sempre da Sant’Elpidio a Mare quando si tratta di tagliare i servizi pubblici? Sant’Elpidio a Mare rischia seriamente quindi di perdere anche questo servizio pubblico fondamentale. E il Sindaco Terrenzi cosa fa? Non dice nulla? Non impedisce quest’ultimo scempio?  Noi di Liberi e Uguali abbiamo tra i nostri punti programmatici la Sanità come diritto universale, e siamo convinti che tali servizi vadano tassativamente lasciati al pubblico. Quindi non abbasseremo l’attenzione su questo tema e il nostro impegno al riguardo sarà sempre massimo. Ora attendiamo delle risposte esaustive, i cittadini di Sant’Elpidio a Mare meritano delle risposte esaustive”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X