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La direttrice della Rete museale dei Sibillini, Daniela Tisi, sospesa dopo la candidatura 5 Stelle:
la rabbia del consigliere Petrocchi

MONTEFORTINO - Il consigliere comunale Maurizio Petrocchi punta il dito contro la scelta del sindaco Domenico Ciaffaroni
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Maurizio Petrocchi

 

 

 

Daniela Tisi

La direttrice della Rete museale dei Sibillini, sospesa dal suo incarico, sfiduciata dal primo cittadino del comune capofila. E il consigliere comunale di Montefortino, Maurizio Petrocchi prende le distanze dal sindaco Domenico Ciaffaroni. La Tisi, candidata alle elezioni di domenica al collegio uninominale di Macerata con il Movimento 5 Stelle, è stata sfiduciata dai sindaci per “il venir meno delle condizioni di fiducia”. La rete museale dei Sibillini è stata fondata nel 2010 su volontà dei sindaci di Montefortino, Montefalcone Appennino e Smerillo a cui si unirono anche Montelparo, Monte Rinaldo, Montalto Marche, Loro Piceno, San Ginesio e Sarnano in fase di deliberazione”.

Una decisione che ha mandato su tutte le furie il consigliere comunale di Montefortino, Maurizio Petrocchi: “Le scelte politiche e amministrative che il sindaco di Montefortino ha fatto negli ultimi tempi e soprattutto quelle delle ultime settimane hanno fatto maturare questa mia decisione, quella di dissociarmi politicamente e di non condividere le sue azioni amministrative. I Regolamenti Comunali non prevedono la possibilità di formare un nuovo gruppo Consiliare, ma questo non mi impedisce di dissociarmi totalmente dagli atti e dalle scelte del sindaco. Insieme a molti cittadini che mi hanno sempre sostenuto ho contribuito a far eleggere questo sindaco, ma oggi non sono più sostenibili la sue azioni. Non posso più essere nemmeno uno spettatore passivo di un sindaco che ha intrapreso una campagna nei confronti della direttrice della Rete Museale dei Sibillini, la dottoressa Daniela Tisi”.

Petrocchi che spiega: “Non posso assistere agli attacchi che il Sindaco sta facendo nei confronti di chi è riuscito a valorizzare e promuovere il nostro territorio, quello dei Sibillini, nei settori della cultura e del turismo. La dottoressa Daniela Tisi ha ideato e realizzato la Rete Museale dei Sibillini facendo sì che vi aderissero oltre 10 Comuni che, vanno dalla Provincia di Ascoli fino a quella di Macerata ed altri Comuni hanno manifestato la volontà di entrare, tipico esempio di un eccellente lavoro manageriale. Inoltre ha dotato i Comuni della Rete di standard museali previsti dalla Regione Marche e dal Ministero dei Beni Culturali, standard che non tutti i Comuni marchigiani hanno. Con il suo lavoro di Direttrice ha promosso e valorizzato tutti i Musei e i Contenitori Culturali aderenti alla Rete Museale, ottenendo apprezzamenti e plauso dai Sindaci stessi ma anche da alti livelli istituzionali, come gli apprezzamenti del Responsabile dell’Unità di crisi del Ministero del Beni Culturali e della Regione Marche stessa. Unico errore che la Direttrice ha commesso, a detta del Sindaco, è stato quello di aver accettato la candidatura con il Movimento 5 Stelle su chiamata di Luigi di Maio, ossia essere stata scelta e candidata. Questa reazione mi fa pensare ad una vecchia favoletta, quella de ‘La Volpe e L’uva’.”.

Petrocchi aggiunge:”La Direttrice della Rete Museale come è evidente a tutti i cittadini del territorio dei Sibillini e delle Marche, sia prima del sisma che dopo, è riuscita a promuovere in maniera straordinaria, i Sibillini e i Comuni della Rete che dirige nel settore turistico-culturale e questo lo ha fatto realizzando due importantissime e riuscitissime mostre di cui ne è stata la curatrice. La prima Mostra è quella dei “Capolavori dei Sibillini” realizzata ad Osimo, la quale oltre ad essere stata inaugurata dal Ministro dei Beni Culturali ha fatto ottenere alla città di Osimo la medaglia di bronzo della Presidenza della Repubblica, un prestigioso riconoscimento concesso dal presidente Sergio Mattarella. L’altra mostra realizzata dalla Direttrice Daniela Tisi è quella ancora visitabile presso il Museo Diocesano di Milano, anche in questa occasione sono stati promossi e valorizzati tutti i Comuni aderenti alla Rete Museale dei Sibillini, la Regione Marche e i Sibillini stessi. È stata un’operazione promozionale e mediatica di straordinario successo, quella di Milano, frutto delle notevoli capacità manageriali della Direttrice che ha proiettato il nostro territorio su tutte le pagine dei più importanti quotidiani nazionali e su numerosi canali televisivi locali e nazionali, dando risalto alla nostra Regione, ai Sibillini, ai Comuni della rete e a Montefortino. Ma i risultati ottenuti per la promozione del nostro territorio non sono finiti, infatti la Direttrice della Rete Museale dei Sibillini ha redatto un progetto finanziato dal Comune di Torino, con il quale saranno attivati dei laboratori nei Comuni della Rete che permetteranno a giovani del posto di lavorare nel settore culturale. Inoltre il Comune di Torino ha manifestato, grazie al lavoro e alla progettualità della Direttrice, di voler continuare a collaborare con essa, per promuovere ulteriormente i Sibillini e i comuni della Rete. Questi sono alcuni dei risultati ottenuti dalla direttrice della Rete Museale dei Sibillini, risultati di cui il nostro territorio, i comuni della Rete e il comune di Montefortino ne hanno beneficiato in pieno. Ma questo il signor sindaco non vuole riconoscerlo! Ecco che allora in fretta e furia e in maniera totalmente irrituale ha convocato il coordinamento della Rete Museale dei Sibillini – ossia i sindaci dei comuni facenti parte della Rete, esattamente il giorno dopo che la stampa annunciava la candidatura della direttrice con il Movimento 5 Stelle – con il seguente ordine del giorno:’Provvedimenti per il Direttore’, dopo di che il sindaco, ha sospeso dall’incarico la dottoressa Daniela Tisi intimandole con una diffida a non usare il titolo di ‘Direttore della Rete Museale dei Sibillini’. Avere a Roma un rappresentante del nostro territorio, dei Sibillini, è di vitale importanza. La scelta del Movimento 5 Stelle che ha candidato la dottoressa Daniela Tisi è stata una scelta ‘laica’ della politica, una scelta basta sulle capacità professionali e manageriali dimostrate nel ruolo di direttrice della Rete Museale dei Sibillini a vantaggio del territorio, soprattutto in questo difficile momento storico.”


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