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Porta a porta spinto, sportello informativo, isole ecologiche:
cambia la differenziata

CAMPOFILONE - Obiettivo: raggiungere il 65% e tenere pulito il paese. Tolleranza zero all'abbandono selvaggio. Presto nuove isole ecologiche e sportello informativo per i cittadini
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di Alessandro Giacopetti

A Campofilone la raccolta differenziata porta a porta c’era già. Quello che è cambiato da qualche settimana, dopo l’ultima gara d’appalto, è la tecnica. “Prima tutti i materiali ad eccezione della frazione umida venivano conferiti tramite sacchetti. Oggi i cittadini di Campofilone hanno un kit di mastelli, cioè bidoncini, ciascuno con il proprio microchip che ne segnala l’utenza corrispondente”, spiega il vicesindaco Gabriele Cannella.

Inoltre ogni famiglia ha una green card che presto potrà essere usata nelle isole ecologiche informatizzate. La green card verrà riconosciuta da un lettore digitale e vi sarà una bilancia che peserà il tipo di rifiuto prima di depositarlo nell’apposito compartimento dell’isola ecologica. L’obiettivo futuro, che necessita della collaborazione tra amministrazione comunale, cittadini e società che si occupa della raccolta, sarà quello di capire quanto rifiuto genera ciascuna famiglia e arrivare ad una tariffazione specifica in base alla quantità prodotta.

Ma torniamo al presente. Il vicesindaco Cannella aggiunge che “la nuova modalità di raccolta differenziata è iniziata il 1 marzo e riguarda organico, carta, vetro, plastica e rifiuto indifferenziato. I sacchetti non vengono più lasciati per strada attendendo il ritiro ma all’interno di appositi bidoncini. È sempre raccolta porta-a-porta, quindi, ma spinta, e ciò ha permesso, ad esempio, l’eliminazione delle antiestetiche campane per il vetro. Aumentati da 2 a 3 a settimana, inoltre, i passaggi per il ritiro della frazione organica. Novità anche per i rifiuti ingombranti e RAEE, ad esempio gli elettrodomestici dismessi. Non si conferiscono più in discarica ma se ne prenota telefonicamente il ritiro che viene fatto direttamente a domicilio due volte al mese”.

L’obiettivo è dunque quello di tenere pulito il paese, visto che il rifiuto è tutto nei bidoncini, e raggiungere la percentuale del 65% di raccolta differenziata stabilita dai parametri dell’Unione Europea recepiti dall’Italia. Obiettivo a portata di mano visto che Campofilone si attesta attualmente al 60%. “Ci sono ancora delle piccole anomalie ma stiamo migliorando. Presto – fa sapere ancora il vicesindaco – all’isola ecologica oggi presente sul belvedere che si affaccia sulla Valdaso, se ne aggiungeranno altre due. Attualmente stiamo ragionando sulle zone dove piazzarle in base alle necessità della popolazione”.

Come purtroppo avviene in altri territori comunali anche a Campofilone si sono riscontrati casi di abbandono illecito e selvaggio di rifiuti che l’Amministrazione sta affrontando: “Tolleranza zero contro gli incivili che abbandonano i rifiuti nel nostro territorio – fa sapere Gabriele Cannella – in quanto intendiamo debellare questa pratica, anche con la collaborazione dei cittadini che rispettano le regole, visto che il risultato ottenuto sarà per tutti. Attualmente abbiamo individuato e sanzionato 8 casi di abbandoni illeciti. In generale, invece, la nostra politica è quella di educare i cittadini alla differenziata e far capire quando sbagliano. Per questo in caso di conferimenti non conformi vengono lasciati messaggi per l’utente. La nostra Polizia Municipale è impegnata anche in questo tipo di controllo. Sia il Comune che la ditta Rieco che si occupa della raccolta, sono a disposizione per qualunque consulenza, tanto che la stessa ditta aprirà a breve uno sportello informativo per 4 ore durante un giorno a settimana, proprio per la risoluzione di dubbi e problematiche dell’utenza. Nell’ottica di una crescita della percentuale di raccolta differenziata rientra anche la raccolta effettuata nei due autogrill autostradali che insistono nel territorio campofilonese: “Lo stesso servizio di raccolta che si occupa delle utenze cittadine, infatti, raccoglie i rifiuti delle stazioni di servizio e degli autogrill. Il personale al suo interno è impeccabile – fa sapere Gabriele Cannella – e la raccolta viene svolta nella maniera corretta. Purtroppo il problema deriva dai cestini situati al di fuori, ad esempio nei parcheggi, dove il controllo è complicato e tutto tende a finire nell’indifferenziato. Abbiamo calcolato che ciò sposta il risultato comunale della raccolta di un 10%, fondamentale per raggiungere il fatidico 65%”.


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