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Bagalini (Pd): “Tassa di soggiorno
e aumento sosta a pagamento
sono fuori luogo”

FERMO - Il consigliere dem: "Fermo si troverà ad essere l'unica città nel territorio ad adottare la tassa di soggiorno, con il concreto rischio che i turisti scelgano di alloggiare fuori dal territorio comunale". Sulla sosta a pagamento: "Non ci risulta miglioramento dei servizi"
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Manolo Bagalini

“Il Consiglio comunale di oggi affronterà ben sedici punti all’ordine del giorno, tra questi l’introduzione dell’imposta di soggiorno e l’aumento della sosta auto nei parcheggi gestiti dalla partecipata Asite. Entrambi i provvedimenti ci sembrano fuori luogo”. E’ la critica mossa all’amministrazione dal consigliere comunale Pd, Manolo Bagalini. “Oggi un’imposta che va a gravare sulle tasche dei turisti che intendono trascorrere nel nostro territorio le loro vacanze ci sembra del tutto inopportuna, considerando anche il fatto che – aggiunge il consigliere dem – comuni limitrofi, anch’essi a vocazione turistica, hanno trovato di concerto una soluzione adeguata a superare questo problema. Fermo si troverà quindi ad essere l’unica nel territorio ad adottare la tassa di soggiorno, con il concreto rischio che i turisti scelgano di alloggiare fuori dal territorio comunale per poi spostarsi qui durante la giornata, a discapito delle strutture ricettive fermane. Non è un bel segnale dal punto di vista dell’accoglienza e del rilancio turistico del Fermano, che arriva proprio dalla città capoluogo di provincia e perlopiù in un periodo di crisi come questo dove le note vicende giudiziarie di alcuni campeggi del territorio ed il terremoto hanno contribuito ad una diminuzione di presenze turistiche nell’estate scorsa. Sarebbe servito più buon senso nelle scelte e non è sufficiente motivare il tutto con una necessità di fare cassa visto e considerato che secondo le previsioni il comune andrà ad incassare appena 90.000 euro. Il Partito Democratico è contrario anche all’aumento per la sosta auto, che sarebbe stata accettabile solo al netto di un miglioramento complessivo dei servizi e delle strutture. Cosa quest’ultima che non ci risulta sia avvenuta e non comprendiamo ad oggi la necessità di gravare i cittadini di un’ulteriore spesa in un periodo di crisi economica come questo”.

 


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