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Uno, nessuno, centomila titoli

venerdì 16 marzo 2018 - Ore 19:14
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Non per disturbare Pirandello ma è ormai assodato nella teoria economica che l’investimento azionario è tendenzialmente rischioso e non dovrebbe essere sottovalutato, nemmeno nei periodi particolarmente favorevoli come lo è stato quest’ultimo anno.

In particolare, questo articolo vuole proporre due alternative al possesso di un titolo azionario. Partendo dalla citazione pirandelliana, le alternative a possedere un titolo sono possederne nessuno o possederne molti.

 

Uno e nessuno

Possedere un solo titolo è in genere sconsigliato dalla teoria economica classica per il semplice fatto che in quel caso tutto il vostro investimento è concentrato in un unico strumento finanziario. Nel caso l’investimento azionario sia uno dei vostri molteplici investimenti significa che state già diversificando. Nel caso l’investimento azionario sia l’unico dei vostri investimenti, nessuno vi consiglierebbe di investire tutti i vostri risparmi in un singolo titolo. Una delle alternative è non possedere alcun titolo perché come detto, l’investimento azionario è rischioso.

 

Centomila

All’ipotesi di possedere nessun titolo si affianca quella di possedere molti titoli, ovviamente non letteralmente centomila. L’investimento in indici permette di investire in un unico strumento azionario composto da più titoli sottostanti. Alcuni indici famosi sono DAX e S&P500. L’indice principe in Italia è il FTSE MIB. Come riportato da Borsa Italiana, l’indice FTSE MIB <misura la performance di 40 titoli italiani e ha l’intento di riprodurre le ponderazioni del settore allargato del mercato azionario italiano>.

In parole semplici, un indice è una media ponderata dei titoli sottostanti per cui se 35 titoli guadagnano un euro e 5 titoli perdono 2 euro, il guadagno netto è dato da 35×1 – 5×2 = 25 euro (per semplicità abbiamo assunto che i titoli abbiano lo stesso peso all’interno dell’indice). Una definizione più precisa può essere trovata in Treccani. Tuttavia, molte altre fonti sono altrettanto valide.

 

Come tradare l’indice?

È possibile tradare questo indice in diversi modi. Il più tradizionale consiste nel recarsi fisicamente in banca, compilare una serie di documenti e attendere l’attivazione del vostro ordine a seguito del pagamento di una piccola somma. Attualmente è possibile tradare l’indice FTSE MIB su iForex, ossia comodamente da casa vostra senza doversi recare in banca e tendenzialmente con commissioni decisamente più basse rispetto a quanto offerto dal servizio bancario. Tradare l’indice FTSE MIB su iForex è decisamente più facile e conveniente. Una differenza fra il tradare l’indice FTSE MIB su iForex piuttosto che attraverso intermediari tradizionali sta nel fatto che il trading online avviene in tempi piuttosto brevi e lo speculatore o investitore non attende il pagamento di dividendi. Questo fattore è invece considerato qualora vogliate investire attraverso intermediari tradizionali poiché l’orizzonte temporale è decisamente più lungo e può variare da diversi mesi a diversi anni.

 

Quindi nessuno o centomila?

È sempre difficile consigliare se investire o meno e questo non è lo scopo dell’articolo. Ogni decisione di investimento dovrebbe tenere conto della propria condizione economico finanziaria e dovrebbe essere soggetta alla valutazione di un esperto. Quello che è certo è che l’investimento in FTSE MIB su iForex permette di diversificare la somma investita su più titoli azionari senza la necessità di scegliere i titoli stessi uno ad uno, con un conseguente risparmio di tempo per l’investitore.

 

 

Redazionale esterno


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