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Piano spiaggia, scogliere radenti e ripascimento: faccia a faccia tra Comune e balneari

PORTO SANT'ELPIDIO - Quattro nuove concessioni nel piano spiaggia, due saranno destinate allo spostamento degli chalet più danneggiati dall'erosione; ad aprile le scogliere radenti per salvare Salè, Storione e Trentasette. E' corsa contro il tempo per il ripascimento prima dell'estate
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di P.Pier.

Piano spiaggia, ma anche, inevitabilmente, domande, preoccupazioni e dubbi legati all’erosione ed ai progetti presenti e futuri per arginarla. Numerosi i balneari che hanno partecipato questo pomeriggio in sala giunta alla presentazione della variante al piano di spiaggia dell’amministrazione comunale, illustrata dall’assessore all’urbanistica Annalinda Pasquali. Presente il consigliere regionale Francesco Giacinti, in sala anche Maria Teresa Scriboni di Confcommercio. Le novità riguardano in particolare l’individuazione di 4 nuove concessioni balneari. “Due sono dedicate alla delocalizzazione, una solo alla posa ombrelloni ed una alle imbarcazioni da diporto. Per delocalizzazione intendiamo che i proprietari di chaleti nei tratti di spiaggia danneggiati dall’erosione avranno la possibilità, entro un termine di tempo che stabiliremo, di presentare domanda per spostare la loro concessione in altre zone. Quelle individuate sono sul lungomare Trieste, precisamente a nord di Sette mari e a nord di Skipper. Nel piano si preserva la spiaggia libera e con essa la tradizione diffusa nella nostra comunità di fruirne ed anche l’interesse, dal punto di vista paesaggistico, di mantenere la visibilità del mare. Abbiamo anche risolto alcune sovrapposizioni tra concessioni demaniali, inoltre abbiamo risposto alle richieste degli stabilimenti erosi che, non avendo più il fronte mare, hanno chiesto di poter utilizzare gli spazi a latere, fatte salve le superfici di spiaggia libera”.
Il dibattito si accende sulle procedure d’emergenza contro l’erosione. Il 5 aprile ad Ancona ci sarà la Conferenza dei servizi, per dare il via libera alle scogliere radenti a sud per gli chalet più colpiti dalle mareggiate. Pronti 176.000 euro dalla regione Marche. “Dopo l’incontro di qualche mese fa da Konkobà la Regione ha cercato di intervenire nell’immediato e questo è il primo impegno prefissato” puntualizza il consigliere Giacinti. Le barriere saranno posizionate a ridosso dello Storione, del Salè e del Trentasette. Ma in ballo c’è anche la partita per il ripascimento di sabbia da un milione di euro. Ad oggi è fortemente a rischio la possibilità di attuarlo entro l’estate. “In sede di Conferenza dei servizi del 5 aprile – spiega l’assessore Pasquali – se i tecnici ci daranno l’ok procederemo immediatamente per concludere quell’iter avviato ormai diversi anni fa. Ci auguriamo di riuscire ad effettuare questo intervento prima dell’estate, i tempi sono stretti ma faremo il massimo”. Altra Conferenza dei servizi già programmata riguarda invece la riduzione del pennello a nord, nei pressi della Playa de Cococciò, altra opera contestatissima e probabilmente dannosa realizzata negli anni scorsi.
L’obiettivo finale rimane quello delle scogliere emerse, ma tutti sono consapevoli che serviranno anni prima di vedere qualcosa di concreto. C’è chi, come Cinzia Brunelli del Salè, vede nelle scogliere radenti l’ultima possibilità “perchè altrimenti non potrei lavorare, in 10 anni ho già speso 180.000 euro di tasca mia per proteggermi dall’erosione, ora posso investire oltre”. Stefano Alessandrini del Trentasette non esclude di chiudere, restituire la concessione balneare e aprire un ristorante in centro. E’ sempre stato tra i più pacati Fiorenzo Talamonti, titolare del Tropical (area ex Orfeo Serafini), ma ora anche lui inizia a perdere la pazienza. “Per le altre situazioni di criticità in un modo o in un altro si corre ai ripari. Ma per il Tropical e il Veliero si fa qualcosa? La mia concessione aveva oltre 50 metri di spiaggia fino ad un anno e mezzo fa, l’erosione ha avuto un’accelerazione impressionante. Noi paghiamo la protezione realizzata più a sud, l’ingegnere della Modimar (la dittà che realizzò anni fa le scogliere sommerse, ndr) me lo disse chiaramente che sarebbe andata a finire così. E’ chiaro che per le scogliere emerse serviranno anni, nel frattempo che facciamo? Chiedo che vengano previsti interventi urgenti anche nel nostro tratto per non subire altri danni”.


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