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Creare professionalità
per il settore Bellezza,
obiettivo del corso Confartigianato

FERMO - Confartigianato presenta un corso Truccatore, visagista, consulente bellezza, esperto in vendita al dettaglio di prodotti make-up. Si comincia a fine aprile
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di Alessandro Giacopetti

Confartigianato Imprese Fermo Ascoli e Confartigianato Benessere in collaborazione con Accademia salute e benessere Venusia con il patrocinio di Camera di Commercio di Fermo promuove corsi di specializzazione e formazione per imprese e operatori del comparto benessere con l’obiettivo di una crescita professionale. Con sede a Fermo, Hotel Astoria, sono rivolti a platea di livello regionale.

Laura di Marzio è la fondatrice dell’Accademia Benessere e Salute Venusia, “nata dall’esperienza fatta in questi anni nel settore del benessere. All’interno delle aziende devono esservi persone qualificate che sappiano comunicare e vendere. Per questo ho creato una scuola di formazione chiedendo l’accreditamento alla Regione Marche che mi ha accordato 5 percorsi formativi: erborista, operatore estetico e cosmetico, istruttore sportivo per centri fitness e palestre, massaggiatore, tecnico di educazione posturale. Oltre a questi puntiamo sul corso Truccatore, visagista, consulente bellezza, esperto in vendita al dettaglio di prodotti make-up. Sono corsi specialistici e qualificanti, organizzati da noi come Accademia Venusia che non sono in concorrenza con alcuna scuola professionale. Bensì – aggiunge Laura di Marzio – vanno a qualificare ulteriormente i diplomati in settori specifici. Ho cercato di dare competenze in unico settore, per far si che allievo recepisca bene cosa sia lavorare nel settore del benessere. Il corso di svolge all’hotel Astoria perché è centrale e offre la possibilità di pernottare a chi arriva da fuori territorio”.
Si comincia ad aprile con corsi a pagamento di 400 ore per maggiorenni, tra 10 a 18 per frequentanti per classe.

A collaborare è anche Paolo Panczyk, truccatore e direttore artistico dall’86, dello Studio 13 di Roma, da tempo in contatto con l’esigenza dei giovani di entrare nel mondo del lavoro. “Noi ci concentriamo specialmente sul cinema, essendo a Roma, ma in questo caso siamo nelle Marche e dobbiamo rendere utile il corso ai giovani che hanno voglia di lavorare dandogli competenze specifiche che possono essere spese nel mondo del lavoro in modo qualificato. Nelle Marche – secondo Paolo Panczyk – il truccatore può lavorare nei settori bellezza e vendita, come le farmacie, profumerie e centri commerciali, oltre ai classici eventi rivolti alle spose. Farmacie e profumerie, infatti, si sono da qualche anno aperte al mondo del trucco e hanno bisogno di personale. In alcune profumerie ci sono persone che puntano ad intercettare i clienti per vendergli determinati prodotti. Questo corso, oltre a nozioni di trucco, conferisce tecniche di comunicazione per empatizzare e comunicare con i clienti, capendo cosa si abbini meglio alla loro personalità. La vendita non si improvvisa, servono tecniche di comunicazione non violenta e di comprensione della comunicazione non verbale”.
Un gruppo di docenti insegnerà le regole base del visagismo, declinandole poi secondo gusti e modalità di ciascuno di loro. Per questo i frequentanti potranno apprendere e attingere dalle loro esperienze. Verranno anche svolti stage presso aziende e in situazioni lavorative. Oltre a Paolo Tappatà di Confartigianato interprovinciale Fermo-Ascoli, alla presentazione era presente Rossano Trobbiani, presidente regionale del settore Benessere di Confartigianato secondo cui: “i nostri associati del settore hanno fame di crescita professionale, di strategie di vendita e comunicazione. La cosmetica dal 2006 al 2016 è cresciuta del 36%, più di altri settori. Serve quindi specializzazione. Nel Fermo sono circa 900 le aziende tra parrucchierie e estetica”, ha ricordato Trobbiani.

Conclusioni affidate a Graziano di Battista, presidente della Camera di Commercio di Fermo, che la definisce una “iniziativa utile perchè curare l’estetica sapendo come farlo, significa curare la salute della persona. I prodotti che mettiamo sulla pelle e sul viso devono essere sicuri, dobbiamo conoscerne gli effetti sia estetici che collaterali, che a volte i cosmetici possono procurare”, ha concluso Graziano di Battista.

 

 


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