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Cinque Stelle contro il decreto sui vaccini:
“Pessima norma, rischio esclusioni illegittime”

SANITÀ - La consigliera regionale Romina Pergolesi ha predisposto un’azione stragiudiziale da inviare a Ufficio Scolastico Regionale, dirigenti scolastici e Asur
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Romina Pergolesi, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, ha predisposto un’azione stragiudiziale da inviare a Ufficio Scolastico Regionale, dirigenti scolastici e Asur affinché il Decreto Lorenzin sulle vaccinazioni, convertito in legge lo scorso agosto, “non venga ulteriormente peggiorato nella sua attuazione”.

“Ci risulta – rimarca la Pergolesi – che nella nostra regione vi sia la seria possibilità di un’illegittima interpretazione del dettato normativo, in forza di una circolare ministeriale attuativa congiunta Miur-Ministero della Salute del 27 febbraio 2018.

In particolare, esiste il rischio concreto di esclusione da nidi e materne anche di bambini per i quali a settembre i genitori avevano presentato, per l’accesso, copia di richiesta di appuntamento/colloquio all’ASL, prendendo a scadenza per il compimento delle vaccinazioni la data del 10 marzo 2018 o altre date non indicate nelle norme primarie (DL 73/2017 come convertito dalla L.119/2017; Art. 18 ter della L. 172/2017)”.

Secondo la consigliera dei Cinque Stelle, “si sta preannunciando il rischio di soprusi ed abusi con illegittime esclusioni dalle scuole e con forzature al di fuori e ben peggiori di quanto previsto dalla già pessima norma: comprovata giurisprudenza, infatti, chiarisce inequivocabilmente che le circolari amministrative, in quanto atti di indirizzo interpretativo, non sono vincolanti per i soggetti estranei all’amministrazione, mentre per gli organi destinatari sono vincolanti solo se legittime. Ricordo inoltre che ulteriore giurisprudenza sancisce che i pubblici funzionari non risultano esentati dall’obbligo di interpretare correttamente le norme primarie in sede di applicazione in base alle disposizioni in esse esattamente contenute”.

Per questo motivo la Pergolesi ha deciso di inviare a dirigenti scolastici, Asur e Ufficio Scolastico Regionale un atto formale “con il quale intendo rendere ufficialmente edotti i funzionari coinvolti delle criticità sopra evidenziate, richiamando ognuno alle proprie responsabilità personali, al fine di impedire che una legge che ritengo inutile e senza senso possa essere persino peggiorata nella sua attuazione”.

Predisposto anche un analogo atto di messa in mora nei confronti del Ministero della Salute e del MIUR. “Devono provvedere immediatamente alla revoca ovvero alla cessazione degli effetti della circolare del 27 febbraio 2018 nonché di ogni altro atto in contrasto con le leggi primarie vigenti. Tutto ciò al fine di evitare che disposizioni di carattere attuativo in possibile contrasto con le leggi provochino confusione fra cittadini ed all’interno degli uffici competenti, ovvero danno ingiusto o pregiudizio alle famiglie, oltreché una marea di contenziosi che, presumibilmente, possono ingenerarsi in caso di abusi o cattive applicazioni delle norme”.


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