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Piano antenne, chi l’ha visto?
I Cinque Stelle attaccano Terrenzi

SANT'ELPIDIO A MARE - Gli esponenti del movimento rimarcano che "se questa latitanza dovesse perdurare il Comune sarà costretto accettare i programmi dei gestori che alla scadenza del termine diventeranno automaticamente il programma comunale degli impianti"
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Il 31 marzo scade il termine, previsto dalla nuova Legge Regionale n. 12/2017 per la presentazione ai Comuni dei programmi di sviluppo annuali da parte delle compagnie delle telecomunicazioni per l’installazioni di antenne. Lo rimarcano gli esponenti del Movimento 5 Stelle di Sant’Elpidio a Mare, che spiegano come la stessa legge esorti i comuni in forma singola o associata a dotarsi entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore di un regolamento comunale o intercomunale per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, anche modificando gli strumenti di programmazione urbanistica.

“Tale legge – aggiungono – è stata promulgata il 6 Aprile 2017 ergo la nostra Amministrazione ha tempo fino al 6 aprile 2018 ed il nostro gruppo conscio di tale scadenza, presentò in data 18/09/2017 una mozione nella quale esortavamo l’Amministrazione comunale alla realizzazione di un piano antenne comunale.

A tele richiesta ricevemmo risposta che l’Assessore competente aveva già chiesto uno specifico capitolo di spesa per poter dare l’incarico necessario per redigere un piano antenne nel 2018”.

Ad oggi, denunciano i 5 Stelle, nessuna risposta da parte dell’Amministrazione Terrenzi “né in commissione né tantomeno in Consiglio” e “se questa latitanza dovesse perdurare il Comune sarà costretto accettare i programmi dei gestori che alla scadenza del termine diventeranno automaticamente il programma comunale degli impianti, sul quale non si potrà più intervenire, visto anche l’assetto normativo nazionale che nel tempo ha favorito procedure amministrative sempre più semplificate, accettando di fatto soluzioni imposte dal gestore, con le problematiche conseguenze di carattere ambientale, sociale e politico, nonché quelle legate ad eventuali contenziosi. Quindi, a fronte della normativa che della relativa risposta ricevuta e della conferma della presenza di richieste da parte di compagnie telefoniche della volontà di installare antenne nel nostro territorio, chiediamo nuovamente di provvedere quanto prima a redigere un piano antenne da discutere in Consiglio comunale per poi presentarlo alla cittadinanza”.


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