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Vinto in primo grado
uno dei due contenziosi con Cpm,
Mancini: “Ennesimo risultato positivo”

MONTEGRANARO - Il sindaco Mancini e l'assessore Perugini: "Dal punto di vista politico è importante ricordare come noi abbiamo transato tante vicende causate dalle precedenti Amministrazioni, per un importo di circa 2,2 milioni di euro. Ma dove pensavamo che non dovevamo nulla siamo andati a sentenza"
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Il sindaco di Montegranaro, Ediana Mancini

“Ennesimo risultato positivo per l’Amministrazione comunale di Montegranaro. In primo grado, infatti, il Comune ha vinto la causa relativa ad uno dei due decreti ingiuntivi da parte della CPM e relativi a lavori svolti tra il 2008 e il 2009”. E’ quanto annunciano il sindaco Ediana Mancini e l’assessore Aronne Perugini. 

“I due decreti ingiuntivi entrambi provvisoriamente esecutivi – ripercorrono la storia del contenzioso i due amministratori – erano relativi a presunti lavori di riparazione di una cisterna ed a presunti interventi sulle scuole, eseguiti senza alcun impegno di spesa ed alcun contratto. Ricordiamo che la richiesta di pagamento da parte della ditta è stata fatta alla nostra amministrazione, poco dopo l’insediamento, nonostante i presunti lavori fossero risalenti a diversi anni prima. Ci siamo, quindi, trovati di fronte ad una scelta difficile, con il rischio di andare incontro ad un pignoramento. Ma eravamo convinti delle nostre ragioni e abbiamo resistito, nonostante la Cpm abbia comunque richiesto una serie di pignoramenti, comprese le quote della farmacia comunale. Successivamente, però, c’è stata la revoca della provvisoria esecuzione su entrambi i decreti, noi abbiamo fatto opposizione all’esecuzione sui pignoramenti e il giudice ci ha dato ragione. Nel frattempo una delle due cause, quella di importo maggiore (145.000 euro più interessi, per circa 200.000 euro), è andata a sentenza e due giorni fa è stata respinta in primo grado la domanda della Cpm, che è stata condannata a pagare le spese legali al Comune. Per il decreto ingiuntivo sugli 86.000 euro, invece, la causa è ancora in corso.

Dal punto di vista politico è importante ricordare come noi abbiamo transato tante vicende causate dalle precedenti Amministrazioni, per un importo di circa 2,2 milioni di euro. Siamo andati a fare una transazione con il privato laddove pensavamo fosse conveniente per il Comune, altrimenti arrivando a sentenza avremmo rischiato di dover sborsare molti più soldi. Ma dove pensavamo che non dovevamo nulla siamo andati a sentenza, consapevoli che ci sarebbe convenuto rispetto ad una transazione. Le nostre scelte, quindi, si sono dimostrate assolutamente giuste e, nonostante le polemiche di circostanza, abbiamo dimostrato le ragioni del Comune facendo risparmiare ai cittadini diverse centinaia di migliaia di euro. Perché a differenza del passato noi vinciamo le cause, ottenendo anche le relative condanne al pagamento delle spese“.


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