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I sacchetti neri restano a terra,
Sgds: “Tolleranza zero”
E da domani in azione gli ispettori ambientali

PORTO SAN GIORGIO - Questa mattina si è passati ai fatti. Uno sguardo per le vie del quartiere nord e del centro alle 7 del mattino ed ai più non è passato inosservato il fatto che di fronte alle porte delle abitazioni vi fossero numerosi sacchetti non ritirati.
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di Sandro Renzi

Pugno duro della San Giorgio Distribuzione contro chi conferisce i rifiuti utilizzando sacchetti diversi da quelli forniti dalla municipalizzata. Qualche settimana fa l’annuncio dei vertici societari. Questa mattina si è passati ai fatti. Uno sguardo per le vie del quartiere nord e del centro alle 7 del mattino ed ai più non è passato inosservato il fatto che di fronte alle porte delle abitazioni vi fossero numerosi sacchetti non ritirati, su cui gli operatori della Sgds avevano incollato un foglio con la scritta “sacchetto non conforme”. E’ il primo provvedimento adottato per far rispettare il regolamento. “Adesso basta” fanno sapere dalla San Giorgio Distribuzione. Tolleranza zero. E domani saranno in azione pure gli ispettori ambientali nominati con decreto dal sindaco Loira. Stamane non sono mancate le proteste dei cittadini che hanno chiesto spiegazioni sul mancato ritiro. Per tutti la risposta lapidaria è stata: “Avete usato sacchetti non consentiti”. Quelli forniti dagli uffici sono infatti trasparenti, hanno il logo del comune e consentono ai netturbini di verificare il tipo di rifiuto prima di caricarlo. Se c’è qualcosa che non va possono così lasciarlo a terra. Al disagio, però, ora si somma anche il rischio di una multa. Gli ispettori potranno aprire infatti i sacchetti “non conformi” e risalire ai proprietari. “Il fenomeno aveva assunto proporzioni pericolose  -ammette il direttore generale, Marco Ceccarani- non è giusto caricare  10 o 15 euro in più per ogni sangiorgese  a causa di chi non fa bene la differenziata”. Guai fare di tutta l’erba un fascio, anche in questo caso, ma troppi   utenti sono quelli che secondo la Sgds hanno continuato ad utilizzare i sacchetti neri opachi per buttarci dentro di tutto, anche quello che potrebbe essere tranquillamente differenziato. “Sono convinto che questa decisione, presa nell’interesse comune, produrrà nel medio periodo i suoi effetti positivi”. Non ultimo quello di scovare alcuni soggetti che non si sono mai registrati all’anagrafe della Tari. E’ successo con chi recandosi allo sportello della Sgds per richiedere i sacchetti è stato letteralmente “scoperto” dagli operatori come evasore. “Questa azione -prosegue il direttore Ceccarani- potrebbe consentirci di ridurre i costi. Quelli di smaltimento saranno soggetti ad un nuovo aumento che ci è stato già anticipato”. Venerdì, giornata in cui viene conferita la plastica, non dovrebbero essersi problemi. “Immaginavamo che la giornata di oggi fosse il banco di prova. C’è una grossa percentuale di gente che la differenziata non la fa o la fa male” chiarisce ancora Ceccarani. Ecco spiegato il motivo del peso di quei sacchetti neri opachi conferiti il martedì sera di fronte casa. Arrivano a pesare anche 3 o 4 chili contro i 2 o 3 etti dei sacchetti forniti dalla Sgds che non consentono di “barare”. Questo inevitabilmente ha riflessi sui costi di gestione e smaltimento dei rifiuti con conseguenti rincari della Tari. Ma non solo “Se riempiamo la discarica di Fermo così velocemente rischieremo tra un po’ di anni di trovarci come Roma” il monito di Ceccarani Occhio dunque a differenziare bene.

 


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