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Sulla riqualificazione del quartiere sud
il sindaco è fiducioso
“Avanti anche senza la Cosmo”

PORTO SAN GIORGIO - "Appena ci sarà un interlocutore che avrà la disponibilità di questi immobili saremo i primi a sederci allo stesso tavolo e a confrontarci per ridisegnare tutto il quartiere, l'ingresso più importante di Porto San Giorgio" garantisce il sindaco sangiorgese. commentando la decisione del Tribunale fallimentare di Fermo che ha dichiarato la liquidazione della Cosmo srl.
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di Sandro Renzi

“Finalmente abbiamo il quadro più chiaro”.  Non ha dubbi il sindaco Nicola Loira dopo aver appreso della dichiarazione di fallimento della Cosmo srl (leggi l’articolo). “La riqualificazione del quartiere sud deve andare avanti anche senza la Cosmo”. Eppure in città ci si domanda da ieri cosa accadrà all’area ex Cossiri e ai quei progetti di rilancio della zona sud, cavalli di battaglia dell’attuale amministrazione comunale, destinati, dopo la pronuncia del Tribunale fallimentare orinario di Fermo, forse, a naufragare. Ma la partita potrebbe riaprirsi presto.”La procedura attivata dalla Cosmo non ci riguarda. Ora si apre, paradossalmente, una fase nuova per il comune in attesa che il curatore fallimentare disponga la vendita degli immobili, quindi anche della vecchia lavanderia”. Ed è proprio questo l’immobile più “strategico” per riprogettare l’intera area. Partendo da 6.000 mq di sul (superficie utile lorda ) “su cui i privati possono intervenire” ricorda Loira. Il primo cittadino è dunque fiducioso. “Si tratta di uno scenario favorevole rispetto al passato -prosegue- e sono certo che c’è interesse intorno a quell’immobile così come per la vecchia stazione”. Non si sbilancia ma lascia intendere che anche nei mesi scorsi c’è chi ha chiesto agli uffici tecnici comunali di approfondire le possibilità edificatorie previste dal prg per il comparto. Il comune allora aspetta. “Appena ci sarà un interlocutore che avrà la disponibilità di questi immobili saremo i primi a sederci allo stesso tavolo e a confrontarci per ridisegnare tutto il quartiere, l’ingresso più importante di Porto San Giorgio”. Si tratterà di capire ovviamente quali idee progettuali verranno messe sul campo e quante volumetrie i privati intenderanno sviluppare. Non è detto, infatti, che la nuova proprietà deciderà di realizzare tutto quello che è consentito dal piano regolatore. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte -assicura ancora il primo cittadino- speriamo solo che le procedure siano veloci”. Una battuta d’arresto, quella die ieri, in qualche modo attesa dagli uffici comunali e soprattutto dalla giunta. Si dovrà ripartire da zero con nuove idee e nuovi interlocutori. Si tornerà a parlare di opere compensative, come la bonifica dell’area occupata dal vecchio depuratore, di viabilità e di volumi residenziali, ma anche di restyling del campo sportivo. Ci vorrà presumibilmente l’intera legislatura per pianificare il tutto. “E’ però fondamentale partire”  rimarcano dalla maggioranza di centrosinistra.

Dichiarato il fallimento della Cosmo srl, Marchionni: “Nessuna ripercussione sull’interesse pubblico”

 


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