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Finanziere condannato a 2 anni e 4 mesi
per calunnia contro un collega

FERMO - Questa mattina si è tenuta l'udienza, con rito abbreviato: tutto nasce da un esposto inizialmente anonimo
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Il tribunale di Fermo

Condannato a 2 anni e 4 mesi per calunnia nei confronti di un collega. A seguito dell’udienza tenutasi questa mattina, con rito abbreviato, un finanziere è stato condannato a 2 anni e 4 mesi per calunnia nei confronti di un collega. Tutto parte da un esposto anonimo arrivato in Procura, che alla fine tanto anonimo non è risultato dal momento che a seguito di accertamenti tecnici si è scoperto riconducibile al computer di un’anziana familiare dell’imputato. Un passo indietro per una vicenda che inevitabilmente si ricollega ai tre finanzieri condannati per peculato a fine 2017. I tre esponenti delle Fiamme gialle, infatti, erano stati accusati di peculato e concussione per aver ripetutamente sequestrato della merce a dei venditori ambulanti abusivi. Un processo arrivato a conclusione lo scorso mese di novembre con pene, per peculato, da 2 anni e 10 mesi per il finanziere di nuovo oggi alla ribalta con la condanna per calunnia. E di un anno e 10 mesi per altri due colleghi in un procedimento in cui è caduta l’accusa di concussione con gli imputati, per dovere di cronaca doveroso ricordarlo, assolti per sei degli otto episodi contestati. Dal peculato alla calunnia. Si perché nei mesi scorsi in procura è arrivato un esposto anonimo in cui si accusava di condotte illecite un quarto finanziere che aveva condotto le indagini dei tre colleghi sul processo “merce contraffatta”, su delega della procura di Fermo.

Esposto anonimo. Ma solo all’inizio, si diceva. Si perché grazie a approfondimenti tecnico-informatici si è riusciti a capire che quell’esposto partiva da un computer di proprietà di un’anziana parente del finanziere condannato a 2 anni e 10 mesi per peculato. Contestualmente si è anche chiarito che il finanziere accusato dall’esposto era estraneo a tutte le accuse che gli venivano “anonimamente” mosse. E così si è passati al procedimento per calunnia nei confronti dell’autore di quell’esposto, anche in questo secondo procedimento difeso dall’avvocato Francesca Palma. Oggi la discussione con rito abbreviato. Una discussione che si è conclusa con una mazzata, una condanna a 2 anni e 4 mesi per calunnia che, sulla carta, potrebbe costargli anche il carcere. Il finanziere accusato ingiustamente era difeso dall’avvocato Stefano Chiodini.


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