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Pacini spinge Felicioni: “Lascia i dibattiti
sterili, il cambiamento è legato a te”

PORTO SANT'ELPIDIO - L'avvocato ed ex sindaco entra nel dibattito sulle alleanze per le amministrative, tifa per il Laboratorio civico e provoca il centrodestra: "La svolta che serve non riguarda solo la maggioranza, ma anche chi è venuto meno al suo ruolo di controllo e stimolo"
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“Forza Ale, vai avanti con decisione e fermezza”. E’ l’invito che l’avvocato Giancarlo Pacini rivolge ad Alessandro Felicioni, in merito al dibattito apertosi in città nelle ultime settimane, dopo il suo rifiuto di allearsi con i partiti del centrodestra. L’ex sindaco, figura di lungo corso della politica cittadina, è stato tra i primi promotori l’autunno scorso di riunioni per la costituzione di un nuovo movimento civico, da cui poi è partito il progetto di Felicioni.

L’avvocato fa riferimento “al fuoco amico di quei bravi ragazzi che, dopo aver vegetato per anni sui banchi del Consiglio Comunale, dimentichi del ruolo di opposizione a cui erano stati chiamati dall’elettorato, pretendono ora, si dice anche con sopportazione e pazienza, di essere assunti a servizio di un candidato a loro estraneo. Ignorano, o fingono di ignorare, che quel candidato è comparso all’orizzonte per guidare la palpabile insofferenza della popolazione verso il degrado della politica e dei partiti. E non a caso ha chiamato il suo progetto Laboratorio civico, proprio per interpretare la voglia di ripartire, quanto meno in sede locale, senza spinte ideologiche che non sempre si confanno all’interesse del paese. Il civismo, quello vero, è tale; non è di destra o di sinistra. E chi si ostina a non voler comprendere questa semplice verità non merita ascolto”.

Pacini riconosce come stavolta “per una serie di circostanze, si presenti una occasione unica per assicurare un ricambio amministrativo che la destra, nonostante la sua significativa consistenza in città, non è mai riuscita a cogliere da decenni per incapacità gestionale di chi l’ha rappresentata e continua a rappresentarla. La svolta di cui c’è bisogno non riguarda soltanto l’attuale maggioranza, ormai in declino, ma anche chi con la propria connivente condotta è venuto meno al proprio ruolo di controllo e di stimolo e che oggi, delegittimato dalla sua stessa parte politica, pretende una risposta che non può essere data”. Secondo Pacini “il cambiamento che la gente reclama è legato ad Alessandro Felicioni che con coraggio e dedizione si è fatto interprete di quel progetto e di quel sentimento e che trova sempre più adesione e consensi nell’opinione pubblica cittadina”.

L’avvocato precisa di essere un semplice tifoso, essendosi defilato da qualunque ruolo attivo. “Chi parla, pur avendo dato il suo contributo alla nascita di questa esperienza, si limita ora a seguirne gli sviluppi da spettatore e soprattutto da tifoso, certo che il suono delle sirene (esterne, e forse anche interne) non sarà di ostacolo al percorso da seguire. Posso solo formulare un augurio ad Alessandro, cui mi lega un rapporto di stima e simpatia: Forza Ale, vai avanti con decisione e fermezza. Prosegui nel tuo cammino; competenza e capacità non ti fanno difetto”. Per chiudere, Giancarlo Pacini invita Felicioni a liberarsi “da questo dibattito sterile e insignificante. La gente guarda con simpatia e condivisione alla novità che rappresenti e lo stesso silenzio del ‘nemico’, quello che dall’altra parte della barricata assiste con una certa preoccupazione al consenso che si registra sulla tua persona, è la migliore risposta a chi vorrebbe tentare di sminuire le tue reali e concrete ambizioni di mettere finalmente le cose a posto, con buona pace degli ‘amici’ che ti invitano a mangiare la mela avvelenata”.


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