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Proteste per i sacchetti neri lasciati a terra,
Vitturini alla Sgds: “Ci vuole più flessibilità”

PORTO SAN GIORGIO -La consigliera comunale Maria Lina Vitturini liquida così la decisione dei vertici della San Giorgio Distribuzione di lasciare a terra i rifiuti raccolti all'interno di sacchetti diversi da quelli assegnati dalla municipalizzata. "Occorre più flessibilità" la richiesta dell'esponente civica di minoranza.
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di Sandro Renzi

“Scelta che penalizza i residenti e chi la differenziata l’ha sempre fatta bene”. La consigliera Maria Lina Vitturini liquida così la decisione dei vertici della San Giorgio Distribuzione di lasciare a terra i rifiuti raccolti all’interno di sacchetti diversi da quelli assegnati dalla municipalizzata. E mercoledì scorso è stato il tanto atteso banco di prova. Se lo aspettavano dalla Sgds. Decine i sacchetti neri opachi dell’indifferenziata non ritirati in città e sui quali è stato incollato un adesivo con la scritta “sacchetto non conforme”. Tante anche le proteste dei cittadini allo sportello della Sgds. E molti i sacchetti che hanno continuato a fare bella mostra di sé fino al giorno successivo quando i loro “proprietari” li hanno riportati mestamente a casa o all’isola ecologica. E’ andata  assai meglio oggi, giorno dedicato alla plastica ed alla raccolta dei pannolini, ma gli occhi sono già rivolti a mercoledì prossimo. “Incomprensibile pure la tempistica -tuona ancora la Vitturini- a ridosso delle festività di Pasqua. Cosa faremo la prossima settimana con i turisti a spasso per Porto San Giorgio magari a fare lo slalom tra l’indifferenziata abbandonata? Se proprio si doveva partire con questa iniziativa non si poteva attendere qualche giorno in più?”. La Vitturini non condivide minimamente il provvedimento adottato. “Non ci si può svegliare dall’oggi al domani e finire magari con il penalizzare i tantissimi utenti che fanno la raccolta differenziata in maniera meticolosa, separando pure i tappi dei dentifrici, per un sacchetto nero senza logo del comune. Costringendoli magari a recarsi alla discarica per conferire un sacchetto che è solo opaco ed anche lì, mi hanno riferito, ci sono stati problemi”. La consigliera di opposizione punta l’indice contro l’amministrazione Loira. “Adesso arrivano gli ispettori ambientali nominati dal primo cittadino ma negli anni passati cosa è stato fatto? A nord le cose vanno meglio perché sono state installate le isole tecnologiche mentre nel resto della città si pratica ancora il porta a porta ed ora, con questo regolamento, nel calderone rischiano di finire tutti, anche i residenti virtuosi”. La Vitturini sollecita quindi controlli mirati da parte del personale incaricato dalla San Giorgio Distribuzione. Si tratta in effetti del secondo step previsto dalla società che potrà, attraverso i suoi ispettori, aprire i sacchetti neri e controllarne il contenuto al fine di sanzionare chi non si comporterà bene. “Ma occorre pure un po’ più di flessibilità -chiosa la consigliera civica- visto che i cittadini pagano una Tari piuttosto salata. Oltre che focalizzare l’attenzione su quelli che vengono da fuori e non risiedono a Porto San Giorgio. Si tratta di sacche che possono compromettere la percentuale di differenziata”. Ed in effetti l’estate che si avvicina sarà un altro banco di prova per la municipalizzata che ha fatto della tolleranza zero in questo caso il suo punto di partenza per arrivare in prospettiva ad avere delle economie nei costi di smaltimento.

 

 


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