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Emergenza erosione, domani si decide sulle scogliere radenti a protezione di 3 chalet

PORTO SANT'ELPIDIO - Storione, Salè e Trentasette aspettano il via libera, pronti 176.000 euro stanziati dalla Regione per la protezione degli stabilimenti; indetto il bando per i lavori di ripascimento di ghiaia, mentre il 18 aprile si decide per la riduzione del pennello al fosso Castellano
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di P.Pier.

Scogliere radenti e ripascimento, aprile sarà un mese importante per gli annosi problemi di erosione costiera di Porto Sant’Elpidio. E’ in programma domani ad Ancona la Conferenza dei servizi per discutere la realizzazione di scogliere radenti nel tratto più critico del lungomare Faleria. Le barriere interesseranno i tre stabilimenti immediatamente a nord dell’incrocio con via Marina, lo Storione, Salè e Trentasette. Sono pronti 176.000 euro stanziati dalla Regione Marche. Le barriere, se all’incontro di domani arriverà il via libera, verranno posizionate a ridosso degli chalet, per proteggerli dalle onde ed evitare che le prossime mareggiate provochino ulteriori danni e vadano ad intaccare le fondamenta.

L’incontro di domani sarà anche l’occasione per discutere dell’intervento di ripascimento di ghiaia da un milione di euro. E’ una corsa contro il tempo per realizzare l’intervento prima della stagione estiva, anche se i tempi sono molto stretti. L’intervento è stato diviso in due lotti e si cercherà di realizzare almeno la prima parte in tempo per l’inizio della stagione balneare. Il comune di Porto Sant’Elpidio la scorsa settimana ha indetto un avviso di manifestazione d’interesse per il primo lotto, con l’invito alle aziende intenzionate ad aggiudicarsi i lavori a presentare la domanda entro mercoledì 11 aprile. Questa prima parte ammonta a 525.000 euro e sarà realizzata attingendo da ghiaie del fiume Tenna e cave di prestito.

Altra data importante è quella del 18 aprile. E’ stato convocato per quel giorno, sempre in Regione, un tavolo tecnico per discutere la riduzione del pennello all’altezza del fosso Castellano, appena dopo la Playa de Cococciò. Se l’intervento verrà autorizzato, i materiali frutto della demolizione verranno riutilizzati per la rifioritura delle scogliere sommerse sul lungomare sud.


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