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Ready Player One by Steven Spielberg al cinema: migliore del romanzo che lo ha ispirato

Per gli appassionati di cinema, la recensione di Eraldo Di Stefano
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Come spesso accade in ambito cinematografico, gli adattamenti al grande schermo dei romanzi destano sempre un certo interesse negli spettatori. L’ispirazione nel caso specifico è il romanzo di Ernest Cline che, oltre al libro, co-firma anche la sceneggiatura del film.

L’universo è lo stesso futuro distopico e semi-apocalittico di The Maze Runner, The Hunger Games e via discorrendo: anno 2045, il pianeta Terra è sempre più inquinato, sovrappopolato e in rovina.

Per sfuggire a questa triste realtà, le persone si rifugiano in OASIS, un mondo virtuale dove  possono immergersi e vivere praticamente “un’altra vita”.

La storia racconta di Wade Watts (alias Parzival, interpretato da Tye Sheridan, Ciclope in X-Men: Apocalisse) un simpatico ragazzo che vive a Columbus, nell’Ohio. Lui e i suoi amici Aech (Lena Waithe), Daito (Win Morisaki) e Shoto (Philip Zhao) passano la maggior parte del tempo nella realtà virtuale di OASIS.

I quattro amici, insieme alla ragazza virtuale di Wade, conosciuta online come Art3mis (Olivia Cooke), sono intenzionati a vincere il “Gioco di Anorak”, una serie di sfide create dall’ideatore di OASIS, James Halliday (Mark Rylance), da poco defunto: per vincere bisogna riuscire a trovare l’uovo dorato nascosto da Halliday e il vincitore del gioco acquisirà il possesso dell’intera realtà virtuale, insieme alla sua miliardaria eredità.

Come ogni film di avventura che si rispetti, anche questo ha il suo antagonista, Ben Mendelsohn (Nolan Sorrento), ex stagista di Halliday che, con le sue legioni di giocatori, vuole a tutti i costi vincere il gioco e impossessarsi della realtà virtuale e trarne il massimo beneficio economico.

Molto curati e ben riusciti gli effetti speciali, come la scena di danza tra Wade e Art3mis nella quale l’abito e le espressioni dei personaggi digitalizzate risultano essere particolarmente dettagliate.

Il libro originale è stato pubblicato nel 2010 da Cline (2011 in Italia) ma il film è davvero avvincente e riesce anche ad inserire singolari cameo, come quelli di King Kong, Godzilla e Harley Quinn, personaggi avulsi dalla storia ma comunque di proprietà della Warner Bros., lo stesso studio che ha prodotto questo film.

di Eraldo Di Stefano


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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