facebook twitter rss

Oltre 230 mila euro di multe
non pagate nel 2017
I debitori finiscono nel mirino del Comune

PORTO SAN GIORGIO - Tecnicamente si tratta di "entrate di dubbia e difficile esazione per cui non è certa la riscossione integrale". Tra queste anche i proventi delle sanzioni amministrative al codice delle strada .
Print Friendly, PDF & Email

Il Comune di Porto San Giorgio

di Sandro Renzi

Soldi che a bilancio devono essere messi, ma che il comune non ha riscosso. Tecnicamente si tratta di “entrate di dubbia e difficile esazione per cui non è certa la riscossione integrale”. Tra queste anche i proventi delle sanzioni amministrative al codice delle strada che il comune di Porto San Giorgio ha di fatto accertato ma non incamerato e che ora passeranno al cosiddetto ruolo coattivo. Balza subito agli occhi l’entità della somma: 231.885 euro. Tanto le casse comunali debbono incassare da chi ha violato il codice della strada nel 2017. Soldi che si contabilizzano comunque nel bilancio dell’ente perché la legge lo impone, anche se l’iter per averne la disponibilità “materiale” è lungo. Alla data del 31 dicembre, quindi, si sono contabilizzate le seguenti somme: 46.892 euro per violazioni legate al divieto di sosta piuttosto che al mancato pagamento del parcheggio. Altri 10.264 arrivano dal superamento dei limiti di velocità rilevati attraverso l’autovelox. La cifra più alta, manco a farlo apposta, è quella legata alle sanzioni comminate attraverso i famigerati T-red: 174.729 euro. In tutti e tre i casi si tratta di somme parziali, ovviamente, e non dei totali accertati. Molto è stato infatti incamerato dalle casse comunali. “Questo dimostra -dicono gli uffici- che non sempre le somme di cui si parla riferendosi alle multe sono quelle che effettivamente il comune ha nella sua disponibilità”. Adesso inizia l’iter per la riscossione. Non semplice, si diceva, e forse neanche così breve. Si va ad attingere direttamente agli archivi informatici o cartacei conservati dalla Polizia municipale. E lì si spulciano tutti i soggetti debitori nel tentativo di chiudere la partita.

 

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X