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Ricco fine settimana al Multiplex Super 8 : da ‘Il Mistero di Donald C.’ al capolavoro di Spielberg ‘Ready Player One’

CAMPIGLIONE DI FERMO - Tra le nuove uscite il film diretto da James Marsh, racconta l'incredibile storia vera di Donald Crowhurst (Colin Firth), commerciante e velista dilettante, che decise di partecipare alla Golden Globe Race del 1968, regata in solitaria intorno al mondo senza scalo
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Settimana cinematografica ricchissima. Iniziamo con Il Mistero di Donald C., il film diretto da James Marsh, racconta l’incredibile storia vera di Donald Crowhurst (Colin Firth), commerciante e velista dilettante, che decise di partecipare alla Golden Globe Race del 1968, regata in solitaria intorno al mondo senza scalo, attirato dall’ammontare del premio in denaro messo in palio dalla rivista Sunday Times per il vincitore, che gli avrebbe consentito di risolvere le sue difficoltà economiche e con la speranza di diventare così la prima persona nella storia a circumnavigare il globo in solitaria senza soste. Con una barca non completamente pronta e la propria casa e il lavoro a rischio, Donald lascia la moglie Clare (Rachel Weisz) e i loro figli, imbarcandosi, non senza esitazioni, nell’avventura a bordo del trimarano Teignmouth Electron.

In Nella tana dei lupi, il film diretto da Christian Gudegast, la più famigerata banda di rapinatori degli Stati Uniti sta preparando il colpo del secolo ai danni dell’inespugnabile Federal Reserve Bank di Los Angeles, città che vanta il più alto tasso di rapine al mondo.  Nella gang, capitanata dall’impassibile Ray Merriman (Pablo Schreiber), spiccano il temibile Enson Levoux (Curtis “50 Cent” Jackson), il veterano Bosco Ostroman (Evan Jones) e “l’autista” Donnie Wilson (O’Shea Jackson, Jr.), barista ed ex detenuto con un passato misterioso alle spalle.  Non sono dei ladri come tutti gli altri: agiscono con precisione chirurgica, pianificano tutto nei minimi dettagli e possono contare sull’esperienza maturata durante l’addestramento paramilitare e i periodi trascorsi in carcere. Il loro destino si scontra con la tempratissima squadra speciale anticrimine capitanata da “Big Nick” O’Brien (Gerard Butler), che sfrutta metodi non convenzionali e spesso poco ortodossi per catturare i criminali più pericolosi e sfuggenti.

Cambiamo argomento con la commedia Bob & Marys, il film diretto da Francesco Prisco e ispirato a una storia vera, dove Roberto (Rocco Papaleo) e Marisa (Laura Morante) sono una coppia che conduce una vita priva di sussulti: istruttore di scuola guida lui e operatrice volontaria lei, vivono in un equilibrio di grigia abitudine.
Fino a quando una notte, dei criminali spietati si introducono in casa loro e la riempiono di pacchi dal contenuto misterioso, ma sicuramente illegale.
“Accùppatura”, è questo il nome della pratica criminale che costringe la coppia a custodire in casa merce illecita, senza possibilità alcuna di denunciare e, soprattutto, col serio rischio di passare un guaio con la legge.  Pian piano, sotto scacco dei malviventi e con gli sguardi indiscreti del vicinato da eludere, Roberto e Marisa, invece di soccombere, ritrovano l’energia ribelle e fantasiosa di quando erano ragazzi e la voglia di reagire al sopruso a tempo di Rock & Roll.

Per chi ama l’horror: A Quiet Place – Un posto tranquillo è un film di genere drammatico, thriller del 2018, diretto da John Krasinski, con Emily Blunt e John Krasinski.

Quanto Basta, il film di Francesco Falaschi, racconta di Arturo (Vinicio Marchioni), uno chef talentuoso ma non più di successo, con una forte tendenza alla critica e alla polemica che hanno finito per emarginarlo.  I suoi problemi di controllo dell’aggressività lo hanno addirittura fatto finire dentro per rissa e ora deve scontare la pena ai servizi sociali tenendo un corso di cucina in un centro per ragazzi autistici dove lavora Anna (Valeria Solarino).  Tra i ragazzi di cui si deve occupare Arturo c’è Guido (Luigi Fedele), un giovane che ha la sindrome di Asperger e una grande passione per la cucina. Arturo tratta Guido senza filtri, senza pietismo e in modo istintivo, alla pari, talvolta sbagliando. Ma di fronte alla “neurodiversità”, che non è inferiorità, del ragazzo, Arturo tende a poco a poco a mutare il proprio comportamento e a ridefinirsi come persona.  Quando le circostanze lo obbligano ad accompagnare Guido a un talent culinario – manifestazione che Arturo odia – si crea un rapporto di amicizia e di fratellanza che cambierà la vita di Arturo e i destini di entrambi.

Succede, il film tratto dall’omonimo romanzo best seller di Sofia Viscardi, è l’intenso diario delle emozioni, delle sensazioni, dei sentimenti di Margherita, detta Meg (Margherita Morchio), e dei suoi amici, quattro adolescenti che condividono tutto: da un’alba milanese, a un rifugio sul tetto, le sneakers blu, la camicia di jeans, la musica nelle cuffie, la scuola e i primi baci. C’è questo e molto altro in Succede: una storia di amore e amicizia in quel particolare momento della vita che è l’adolescenza, quando ogni evento è di estrema importanza, ogni emozione è assoluta, dove il passato e il futuro non hanno posto, solo il presente esiste ed ha importanza.

Ready Player One, il film diretto da Steven Spielberg, è basato sul romanzo omonimo di Ernest Cline. Si tratta di una rappresentazione distopica immersa nella suggestione della realtà virtuale, ma la sua particolarità è il rimasticare l’immaginario collettivo videoludico degli anni Ottanta, dalle avventure testuali stile Zork della Infocom passando per Pac-Man e altri titoli meno noti (se non ai veri appassionati). D’altra parte Cline, oltre a essere un nerd militante a 360° (possessore di una DeLorean), è sempre stato un appassionato di videogiochi, in grado di miscelare la propria mania con le sue doti di scrittura creativa, allenate da oltre vent’anni, anche in performance di poesia.

Dopo il successo di Loving Vincent, che ha ormai portato nelle sale un totale di 240 mila spettatori, arriva al cinema Van Gogh, tra il grano e il cielo, il film evento che offre un nuovo sguardo su Van Gogh (1853-1890), attraverso il lascito della più grande collezionista privata di opere del pittore olandese: Helene Kröller-Müller (1869-1939), la donna che ai primi del Novecento, ammaliata da un viaggio tra Milano, Roma e Firenze, e sull’esempio del mecenatismo dei Medici, giunse ad acquistare quasi 300 suoi lavori, tra dipinti e disegni. Il film sarà proposto solo lunedì, martedì e mercoledì della prossima settimana.

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