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Toto candidature in fermento: a Montegiorgio si scaldano i motori per la campagna elettorale

MONTEGIORGIO - Il sindaco uscente Armando Benedetti, esauriti i suoi due mandati consecutivi, non potrà ripresentarsi e per ora il nome forte è quello del suo vice e assessore alla cultura Michele Ortenzi
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di Marco Pagliariccio

Poco più di due mesi alla tornata di elezioni amministrative che coinvolgerà anche il Fermano (data fissata per il 10 giugno) e campagna elettorale che fatica a scaldare i motori a Montegiorgio. L’unico candidato sindaco già in campo è quello che sarà sostenuto dalla coalizione di centrosinistra, ovvero Marco Ramadori, annunciato già da settimane dal Partito Democratico. Il segretario comunale dei democratici Carlo Nunzio Sforza sta ora tessendo la tela delle alleanze per provare ad allargare il gruppo che sosterrà l’ex vicepresidente della Steat nella corsa verso palazzo Passari. Difficile però possa esserci un avvicinamento con Montegiorgio in Movimento, la civica di sinistra che esprime un consigliere comunale con Giuliana Nerla.

Molto più torbide le acque tra gli altri schieramenti che saranno della partita. C’è maretta nel centrodestra, che rischia di presentarsi piuttosto frammentato alla prova del voto. Il sindaco uscente Armando Benedetti, esauriti i suoi due mandati consecutivi, non potrà ripresentarsi e per ora il nome forte è quello del suo vice e assessore alla cultura Michele Ortenzi, una scelta che andrebbe nella direzione di dare continuità all’azione amministrativa portata avanti nell’ultimo decennio. Si attendevano novità in questi giorni, ma non sembra esserci fretta nella compagine che esprime l’attuale maggioranza di governo cittadina.

Pieno fermento invece tra le forze extraconsiliari, a partire ovviamente da un Movimento 5 Stelle che ha voglia di radicarsi anche nel principale centro della Media Valle del Tenna. Rumors parlano di Simone Vecchi come nome da lanciare a primo cittadino e lista dei candidati consiglieri già definita, ma prima delle ufficialità tutto dovrà passare al vaglio del comitato nazionale pentastellato, che ancora non ha dato il via libera neanche all’utilizzo di nomi e loghi.
Smentito, invece, un possibile avvicinamento con l’ex assessore ai lavori pubblici Bruno Belleggia, che invece dovrebbe fare corsa in solitaria dopo la fuoriuscita dalla maggioranza dello scorso anno: il “veterano” della politica montegiorgese sta preparando una sua lista e non è detto che non possa trovarvi spazio anche l’altro transfugo Stefano Marzialetti. Il già assessore al bilancio sta cercando sponde nell’alveo del centrodestra, ma non è da escludere possa unire le forze a Belleggia per cercare di insinuarsi nella tripartizione tra centrosinistra, centrodestra e 5 Stelle.
Anche perché con la legge elettorale vigente nei Comuni sotto i 15 mila abitanti un exploit importante ma non trascendentale può bastare per prendersi la poltrona di sindaco: la lista che prende il maggior numero di voti elegge infatti il primo cittadino e si prende due terzi dei consiglieri. Basti pensare che, nel 2013, Insieme per Montegiorgio elesse Benedetti sindaco col 37,6% dei voti.


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