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“Investire nel sociale è la nostra essenza”:
bilancio positivo per il grande viaggio Conad

PORTO SAN GIORGIO - Antonio Di Ferdinando, direttore generale di Conad Adriatico, fa il punto sulla tre giorni di eventi e rilancia sull'attenzione alla qualità e sul rapporto con il territorio
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di Andrea Braconi

Vicinanza e responsabilità: è ruotata intorno a questi termini la tre giorni organizzata da Conad a Porto San Giorgio, che ha riscosso un positivo riscontro sia in termini di presenze alle singole iniziative che di attenzione mediatica sugli obiettivi di questo “grande viaggio”, iniziato 4 anni fa e che ha visto finora coinvolti diversi Comuni italiani.

“Di anno in anno cerchiamo di migliorare questa iniziativa – commenta Antonio Di Ferdinando, direttore generale di Conad Adriatico – e devo dire che a Porto San Giorgio abbiamo vissuto giornate importanti. Sembrerà strano che un’azienda commerciale faccia degli investimenti nel sociale e sul territorio in questa maniera, ma per noi è l’essenza delle nostre origini. Noi siamo una cooperativa di piccoli dettaglianti e quarant’anni fa un primo nucleo di quella che poi è diventata Conad è nato proprio a Porto San Giorgio. Quindi, l’idea di entrare nei territori e restituire qualcosa di utile è importante sia per crescere lo stesso territorio sia i nostri soci”.

Di Fernando parla di “un’operazione bellissima” e gli stessi slogan scelti dalla Conad (tra questi “Persone oltre le cose” e “Nessun supermercato è un’isola”) hanno un significato ben preciso: “Qui siamo integrati e in qualche modo cerchiamo di dare un aiuto, perché la crescita del territorio è anche la nostra crescita”.

Fondamentale è anche il rapporto con le aziende locali. “Se siamo cresciuti è accaduto anche perché intorno a noi è cresciuta l’economia – sottolinea il direttore generale – e quindi abbiamo una grossa responsabilità: quella, appunto, di far crescere l’economia, per lo meno quella del food, che abbiamo accanto a noi. Da parte nostra c’è un’attenzione molto forte alle produzioni di qualità. Nei prodotti come marchio mettiamo Conad e questo ci spinge ad una responsabilità ancora maggiore, perché se quel prodotto non risponde ai requisiti di qualità e di sicurezza ne rispondiamo in prima persona.

Quindi, attenzione, certificazioni e visite ispettive sono ad altissimo livello. E per fare questo incarichiamo aziende esterne importanti, che ci certificano questi prodotti. Ripeto, è un’assunzione di responsabilità che garantisce il cliente finale”.


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