Pubblico in delirio per Barbarossa:
“Il dialetto è la lingua della verità” (FOTO)

MONTEGRANARO - Uno spettacolo diviso in due parti (la prima dedicata al suo nuovo album "Roma è de tutti", la seconda alle sue canzoni più famose) e creato per portare il pubblico “dentro il suono della mia vita e della mia città"

di Nunzia Eleuteri

foto di Gianfranco Mancini

Il dialetto è la lingua della verità, che parliamo quando non indossiamo nessuna maschera. Luca Barbarossa ha aperto così il suo concerto di Montegranaro, in un Teatro La Perla sold out. Uno spettacolo creato per portare il pubblico “dentro il suono della mia vita, della mia città, dei cortili, delle partitelle a pallone, della cucina, dei nonni e delle generazioni che sono venute prima”.

E per dare forma a questo racconto in musica, Barbarossa ha chiamato con sé musicisti straordinari come il bassista Maurizio Maiani e il chitarrista Francesco Valente (“Loro due hanno proprio realizzato l’album, hanno cercato i suoni, gli arrangiamenti, hanno vestito queste canzoni nel modo migliore possibile”), oltre al batterista Piero Monterisi ed al tastierista e polistrumentista Alessio Graziani.

Con “Passame er sale”, il brano che lo scorso febbraio lo ha visto salire nuovamente sul palco del Festival di Sanremo, Barbarossa (che non ha mancato di ricordare la sua partecipazione nella scorsa estate al festival RisorgiMarche insieme a Fiorella Mannoia) ha dato il via alla prima parte del concerto interamente incentrata sul suo nuovo album “Roma è de tutti”. Un brano, quest’ultimo, del quale ha raccontato le origini e le motivazioni, come per gli altri “La dieta”, “Se penso a te”, “La pennica”, “Madur (morte accidentale di un romano)”, “Tutti fenomeni” e “Lallabbai”, fino a quella “Via da Roma” scritta all’inizio degli anni ’80 insieme al compianto amico e regista Luigi Magni. Ad intervallare i brani alcune poesie, interpretate con maestria dallo stesso cantautore romano che, nella seconda parte, ha regalato al pubblico alcuni dei suoi brani famosi come “Portami a ballare”, “L’amore rubato”, “Yuppies”, “Le cose da salvare”, “Via Margutta” e “Luce”.

Gran finale con il pubblico in piedi in delirio, pronto a ballare nuovamente sulle note di “Passame er sale”.

Soddisfatto l’Assessore Beverati anche per l’esito della stagione teatrale. “Con l’AMAT siamo riusciti ad allestire un cartellone importante ed originale, capace di incastonarsi alla perfezione nell’offerta complessiva del territorio fermano. Per garantire la riuscita di tutte le nostre stagioni, prezioso, come sempre, si è rivelato il lavoro del dirigente Giuseppe Nuciari e dei nostri uffici. Come Giunta continueremo ad impegnarci e ad investire in ambito culturale, come abbiamo fatto sin dal nostro insediamento, con la consapevolezza che Montegranaro è riuscita spettacolo dopo spettacolo a ritagliarsi un ruolo importante nel panorama regionale”.

Numerose le iniziative in programma nei prossimi mesi (a partire dal recupero de “Il Giardino… in Piazza” nel weekend del 28 e 29 aprile), che caratterizzano la programmazione in città. “Sabato 21 aprile avremo il musical ‘La Bella e la Bestia’ in collaborazione con Genitori oggi – conclude Beverati – poi ci sarà la tradizionale celebrazione per il 25 aprile. A seguire la Settimana della Cultura alla fine di maggio ed un evento speciale al quale stiamo lavorando. Siamo anche impegnati per una stagione estiva che sarà particolarmente ricca, con il Veregra Street che quest’anno festeggerà i suoi primi venti anni”.

 


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