
Meco Agostini con l’assessore Valerio Vesprini
Saranno pure passati 30 anni da quell’acrobazia incredibile che ancora risplende negli occhi dei tifosi ascolani. Sarà anche che nessuno si aspetterebbe di incrociare un bomber in viale don Minzoni, intento a lavorare sulle nuove piantumazioni. Ma agli amanti di quel calcio che non conosce età, agli estimatori di gesti tecnici spettacolari non è sfuggita, in città, la presenza del campione dell’Ascoli passato alla storia per una rovesciata incredibile contro il Pisa nella stagione ’87/’88, precisamente il 22 novembre del 1987: Domenico ‘Meco’ Agostini. E tra quelli che hanno riconosciuto il bomber, anche l’assessore Valerio Vesprini che, da appassionato di calcio, non ha perso un istante a immortalare l’incontro con un selfie ad hoc.

Certo, a stuzzicare la memoria dei calciofili sugli “eroi della rovesciata” ci ha pensato Cristiano Ronaldo con la sua prodezza contro la Juventus, martedì sera, in Champions league. Ma chi arriva prima, e di ben 30 anni, ha anche il diritto di non essere sottoposto ai paragoni, seppur lusinghieri come quello con il fantagol del “mostro sacro” del football, CR7. E in questo caso, rovesciate alla mano, difficile dire che la spunterebbe. Ma tant’è, Meco Agostini è a Porto San Giorgio, è lui ad occuparsi dei nuovi tigli in viale don Minzoni. Ma intorno a lui risuonano ancora gli applausi e l’ovazione del Del Duca per quel suo gesto incredibile con la maglia bianconera.
Il gol in rovesciata realizzato da Cristiano Ronaldo alla Juventus martedì sera nella partita di Champions ha fatto il giro del mondo. Le immagini di quel gol, talmente bello e spettacolare, sono state mandate in onda dalle televisioni di mezzo mondo: un gesto atletico e tecnico davvero straordinario quello dell’attaccante portoghese, applaudito da tutti gli spettatori dello Juventus Stadium. Spalle alla porta, Cristiano ha colpito in elevazioni con il collo del piede destro indirizzando – con forza e precisione – a fil di palo a mezza altezza. Buffon è rimasto impietrito come i difensori. Di fronte ad una prodezza del genere l’unica cosa da fare è complimentarsi con l’autore.
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