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Le Marche di domani:
rivoluzione tecnologica e ricostruzione

ANCONA - Si è aperta la due giorni di convegno promossa da tutte le università della regione per riflettere sul futuro economico e sociale del territorio, alle prese con l'industria 4.0 ed il post sisma, e per delineare scenari di sviluppo. Stasera lo spettacolo-concerto "Lavorar cantando" come congiunzione delle due giornate di studio
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Il rettore Univpm, Sauro Longhi, in apertura dei lavori del convegno

 

 

Pensare alle Marche di domani tra sviluppo, lavoro 4.0 e coesione sociale. Sano i temi al cent ro della due giorni di convegno apertosi questa mattina alla facoltà di Economia della Politecnica di Ancona, dove proseguirà anche domani (13 aprile), che coinvolge tutte le università delle Marche, la Fondazione Giorgio Fuà e l’Istao.

Obiettivo: fare il punto sullo stato dell’economia nella regione. Nella giornata di oggi focus sulle trasformazioni indotte dalla rivoluzione tecnologica nell’industria manifatturiera e la tendenza alla polarizzazione della struttura occupazionale. Domani sarà al centro della mattinata di studio ed approfondimento la ricostruzione per ridisegnare circuiti economici e sociali in grado di rivitalizzare i territori devastati dai recenti eventi sismici e fornire nuove possibilità di sviluppo.

«Il mondo sta crescendo, in persone e in ricchezza prodotta − ha affermato in apertura dei lavori il rettore di Univpm, Sauro Longhi − risulta così indispensabile l’adozione, in Europa e in particolare in Italia, di politiche economiche e sociali lungimiranti che trovino risposta a due grandi tematiche. La prima è la crisi demografica e l’accoglienza di popoli migranti alla ricerca di condizioni migliori. La seconda è la crisi economica che ha richiesto una rivisitazione del concetto di crescita non più solo basata sulla quantità ma anche sulla qualità. La tecnologia, in senso più ampio, deve essere a servizio delle persone per condividere ricchezza, benessere e democrazia e parlare di come sarà il lavoro di domani, in virtù dei cambiamenti tecnologici e digitali, è l’obiettivo di questo convegno».

Non solo convegno, a cavallo delle due giornate, stasera, nell’aula magna di ateneo al Polo Monte Dago, alle 21, “Lavorar cantando canzoni e canzonette – La storia del movimento operaio attraverso la canzone”, uno spettacolo di teatro-canzone ideato e diretto da Piero Cesanelli di Musicultura, con l’ensemble musicale “La Compagnia” e i testi di Piero Cesanelli e Carlo Latini.

L’intervento di Alfredo Bardozzetti, Banca d’Italia

IL PROGRAMMA DEL CONVEGNO. Chiusa questa mattina la prima sessione dei lavori che si è aperta con una fotografia lucida dell’economia delle Marche negli anni 2000, scattata dal professore emerito Pietro Alessandrini, dell’Università Politecnica delle Marche. L’industria marchigiana dagli anni della grande recessione ad oggi invece il fulcro della relazione del professore Marco Cucculelli. Ha parlato del delicato tema dell’area colpita dal sisma, della struttura economica e delle misure di sostegno Alfredo Bardozzetti della Banca d’Italia
Nel pomeriggio invece l’attenzione si sposta all’innovazione tecnologica nell’economia regionale, con particolare riferimento al settore manifatturiero tra distruzione di posti di lavoro e nuove domande di lavoro.
Bruno Romano Lamborghini, di Prometeia e Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, parlerà di: “Tecnologia, sviluppo e competenze”. “Le nuove regole dei rapporti di lavoro”, sarà invece l’intervento di Paolo Pascucci, dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. “Le trasformazioni nella struttura occupazionale marchigiana nell’ultimo ventennio”, al centro della relazione di Emmanuele Pavolini, Elisabetta Croci Angelini ed Enzo Valentini dell’Università di Macerata. Gianluigi Viscardi, ceo Cosberg SpA, presidente del Cluster Fabbrica Intelligente parlerà de “Le politiche di sviluppo del cluster nazionale di Fabbrica Intelligente”, mentre il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi chiuderà la serie di interventi parlando di “Formazione e ricerca nel progetto di Industria 4.0”. A prendere la parola anche Leonardo Archini, presidente Consiglio studentesco Univpm, Gaetano Sateriale, coordinatore segreteria generale Cgil, Matteo Picchio, Univpm, Sauro Rossi, segretario Cisl Marche, Diego Mingarelli, presidente Piccola Industria di Confindustria Marche.

I lavori proseguiranno domani mattina, a partire dalle 9, con la giornata dedicata a “La ricostruzione nelle aree terremotate e lo sviluppo delle aree interne” con il confronto tra Massimo Sargolini, dell’Università degli Studi di Camerino ed il suo intervento: “Come passare dalla gestione dell’emergenza alla ricostruzione migliorando le prospettive socio economiche di quelle aree”. “Ricostruire bene, anche giovandosi delle nuove tecnologie”, sarà il tema al centro dell’intervento di Stefano Lenci, dell’Università Politecnica delle Marche. Jonathan P. Stewart, University of California affronterà il tema “La gestione dell’emergenza”, mentre il presidente dell’Istao, Pietro Marcolini parlerà di “Ricognizione di programmi e progetti per la ricostruzione e lo sviluppo: un esperimento per la Regione Marche”. Interverranno alla mattinata Antonio Mastrovincenzo, presidente Assemblea legislativa Regione Marche, Bruno Bucciarelli, presidente Confindustria Marche, Marco Ferracuti, segreteria Cisl Marche, Mirella Gattari, presidente Cia Marche, Tommaso Di Sante, presidente Federazione Marche Coldiretti e Marco Bilei, Cna regionale.


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