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“Mille euro di multa per una recinzione
a settembre, lavorare è ormai un reato”
lo sfogo di Beato

PORTO SAN GIORGIO - L'esercente: "I 15mila euro di danni da mareggiate chi me li ridà? Non parliamo dei raid dei vandali"
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Ulderico Beato

“Oggi, se mai ce n’era bisogno, ho avuto la conferma che lavorare ormai non conviene più: cornuti e mazziati. Lavorare è diventato un reato, per farlo si deve pagare in continuazione”. E’ su tutte le furie Ulderico Beato che questa mattina ha ricevuto una multa da 1.044 euro dal Comune per aver istallato la recinzione protettiva intorno al suo chalet ristorante Baia Principe a settembre. Del 2014. “Ma qui non conta l’anno, anche se la multa mi è arrivata a distanza di quattro anni, qui conta il mese – sbraita Beato – ma che razza di infrazione sarebbe montare una rete di recinzione, protettiva, a settembre, quando sul lungomare in quel periodo non c’è ormai più nessuno? E poi, diciamo anche un’altra cosa: ora mi chiedono oltre mille euro ma i 15 mila di danni che ho subìto dalle mareggiate qualche anno fa me li ridanno? E mettiamoci anche un altro fatto: con le reti istallate i balordi entrano lo stesso e bivaccano nel mio chalet-ristorante (leggi l’articolo). Figuriamoci senza reti cosa potrebbe succedere?”.

 

La multa ricevuta da Beato

Banditi ‘goderecci’ al Baia Principe si creano anche un angolo relax, Beato: «Basta, vendiamo tutto» (FOTO e VIDEO)


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