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Ascoltare il suono del pianoforte
come i grandi compositori
masterclass “storica” al Pergolesi

FERMO - Masterclass con pianoforti storici; concerti Junior Band per beneficenza e per 70 anni della Costituzione. Prossimi appuntamenti al Conservatorio Pergolesi
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di Alessandro Giacopetti

“Il pianoforte storico” è il titolo della masterclass in programma presso il conservatorio di musica Pergolesi di Fermo, aula Giostra, da mercoledì 18 a venerdì 20 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30. A cura del docente di pianoforte Claudio Veneri, si concluderà sabato 21 aprile alle 10.30 con una conferenza-concerto. Responsabili del progetto sono i docenti dello stesso Conservatorio Pergolesi: Elisabetta Lombardi, del dipartimento di Canto, e Sergio Mascarà, del dipartimento di Pianoforte.

“La particolarità della masterclass – spiega la professoressa Lombardi – consiste nell’arrivo a Fermo di due pianoforti storici provenienti dalla collezione privata dello stesso Veneri che compone il Museo del pianoforte storico di Fabriano”.

Si tratta di un Pleyel del 1856 (Parigi) e di un Clementi del 1813 (Londra). Fanno parte di una serie di 33 strumenti componenti un museo situato nell’ex convento di San Domenico. Visitabile  sabato e domenica, costituisce l’unica grande collezione di questo tipo nelle Marche. Claudio Veneri è docente al Conservatorio di Perugia e direttore del museo.

Collezionandoli nel tempo, egli ha anche imparato a ripararli, – aggiunge il professor Sergio Mascarà – divenendo un artigiano, e questo si inserisce nel lato formativo della masterclass. Il Conservatorio, infatti, deve ampliare il ventaglio delle opportunità lavorative offerte ai ragazzi, affiancando alla pura formazione da musicisti anche quella, ad esempio, relativa all’artigianato, alla riparazione e all’accordatura degli strumenti. Questo non è secondario soprattutto per i pianisti. A differenza di altri strumentisti, come violinisti, chitarristi o sassofonisti, i pianisti suonano con il pianoforte che trovano nel posto dove vanno. Non possono portarsi dietro il proprio strumento. Per questo è fondamentale che vi sia chi sa mantenere efficienti gli strumenti. Nostro dovere come Conservatorio è formare anche queste figure lavorative”.

L’interesse della masterclass risiede anche nel capire l’evoluzione storica del pianoforte, da quello antico a quello moderno, con le diversità sia meccaniche che espressive derivanti dal suono prodotto. A fronte di una uniformità della scrittura e della partitura, c’è da chiedersi quanto l’evoluzione dei pianoforti abbia influenzato la scrittura e, viceversa, quanto lo abbia fatto quest’ultima con l’evoluzione dei pianoforti.

“Lo scorso anno i partecipanti erano una ventina – aggiunge la professoressa Lombardi – che hanno suonato e partecipato in modo attivo. Per il conservatorio è interessante anche dal punto di vista della ricerca e della parte canora. La cantante che si esibisce assieme ad un pianista, infatti, ha sensazioni diverse a seconda dell’intonazione dello strumento. Oggi la competizione tra voce e pianoforte è aumentata perché gli strumenti moderni suonano più forte del passato, quando c’erano sonorità più morbide e rotonde. Potenziare il suono è reso necessario anche dalle maggiori dimensioni degli ambienti dove si suona, capaci di raccogliere sempre più pubblico. Tornando alla masterclass, la presenza di due pianoforti storici che verranno suonati dai partecipanti, permetterà di ascoltare i suoni come li ascoltavano i grandi compositori dell’epoca”.

La masterclass è solo uno degli appuntamenti organizzati dal Conservatorio nei prossimi giorni. E’ il direttore Nicola Verzina a ricordare “il concerto di mercoledì 18 aprile alle 21 al teatro comunale di Porto San Giorgio, dal titolo Musikobane, raccolta fondi in favore del GUS, Gruppo Umana Solidarietà per l’attività didattica e musicale e per l’orchestra di Kobane, città della Siria. A suonare sarà l’orchestra d’archi junior del Conservatorio Pergolesi diretta dal maestro Donato Reggi. Tutto è nato da una richiesta di collaborazione fatta dal GUS al Conservatorio – spiega Nicola Verzina – e il concerto durerà un’ora e un quarto, circa. Altri con la stessa finalità ne sono in programma d’estate all’aperto, probabilmente a luglio”.

Sempre l’orchestra d’archi junior diretta da Reggi parteciperà all’appuntamento voluto dal Tavolo della Legalità in occasione dei 70 anni della Costituzione in programma venerdì 20 aprile. Due i momenti: al mattino sarà declinato per gli studenti delle scuole, mentre alla sera sarà aperto alla cittadinanza. I brani della junior band si alterneranno alla lettura di testi scelti da articoli della Costituzione italiana.

Sabato 28 aprile alle ore 18 sempre al Teatro dell’Aquila, inoltre, si svolgerà il concerto dei solisti d’orchestra. Gli studenti più bravi del Conservatorio, cioè, saranno selezionati per suonare il loro strumento solista accompagnati dall’orchestra.

 


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