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Contro l’insabbiamento
in campo il Politecnico,
Loira: “Dragaggio dopo l’estate”

PORTO SAN GIORGIO - Ad avere contribuito all'insabbiamento del canale di accesso allo scalo sangiorgese sono state paradossalmente le ultime mareggiate. La situazione viene costantemente monitorata dalla Guardia Costiera.
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Il porto turistico (foto Nichol Talamonti e Roberto Salvatori)

di Sandro Renzi

“Ce lo aspettavamo”. Così il sindaco Nicola Loira dopo aver appreso dell’ordinanza urgente del Circomare che vieta l’ingresso al porto alle imbarcazioni con un pescaggio superiore ai due metri e mezzo. Ad avere contribuito all’insabbiamento del canale di accesso allo scalo sangiorgese sono state paradossalmente le ultime mareggiate. “La stagione invernale era andata tutto sommato bene -prosegue il primo cittadino- ma è evidente che siamo condannati ad avere a che a fare con un fenomeno che si ripeterà fino a quando non verrà trovata una soluzione tecnica di lungo periodo”. Per questo motivo il comune ha intavolato un confronto a 360 gradi con la facoltà di idraulica del Politecnico delle Marche, la stessa che sta affrontando problemi analoghi in altri porti della regione. La speranza, ma anche l’obiettivo dell’amministrazione comunale, è quella di ottenere dai tecnici anche più di una soluzione per arginare il fenomeno e “procrastinarlo”. “Se sarà il pennello di cui si discute da anni o un altro intervento -chiarisce ancora Loira- saranno loro a dircelo. Ma una volta ottenute delle possibili soluzioni con quelle ci presenteremo in Regione”. La situazione viene costantemente monitorata dalla Guardia Costiera che ha effettuato i rilievi batimetrici. “Piena sintonia con il comandante del Circomare -conferma il sindaco- con il quale stiamo seguendo l’evoluzione del fenomeno”. Su un altro fronte intanto gli uffici si stanno muovendo. E’ la richiesta di un sopralluogo da parte del Provveditorato alle opere pubbliche per verificare lo stato dell’arte. Di certo, però, c’è che l’escavo del fondale non potrà essere fatto prima dell’estate. “Non ci sono i tempi per chiudere l’iter” spiega Loira, peraltro piuttosto lungo, prima che arrivi la bella stagione. Anche perché significherebbe, eventualmente, togliere la sabbia e poi, come fatto in passato, utilizzarla per il ripascimento in mare. Operazione impossibile da fare con la stagione balneare in atto. Questo significa anche che l’ordinanza produrrà i suoi effetti  per le prossime settimane. Non dovrebbero esserci problemi invece per le vongolare che torneranno in mare a maggio e che potranno transitare sul canale d’ingresso senza difficoltà. Capitolo finanziamenti. La Regione, veicolando fondi Cipe, ha stanziato per il porto sangiorgese 25omila euro da destinare al dragaggio. “Notizia di una settimana fa -dice ancora il sindaco- prima che materialmente si possa avere la disponibilità di questi soldi però passerà del tempo”. Non resta quindi che valutare, giorno per giorno, quello che accade nei fondali.

 

 

 

 


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