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Disfida Internazionale “Stoccafisso e Baccalà”, l’Accademia fermana conquista il secondo posto

FERMO/FANO - La nona edizione della disfida Internazionale “Stoccafisso e Baccalà” ha visto la partecipazione di 8 cuochi amatoriali provenienti dalle Marche, dal Fiuli, ma anche dalla Grecia. Guido Gennaro regala il podio al territorio fermano
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Lo scorso 11 aprile, l’Associazione Accademia dello Stoccafisso alla Fermana, ha partecipato alla disfida internazionale “Stoccafisso e Baccalà” tenutasi presso il Ristorante Alla Lanterna di Fano.  La neonata Accademia dello Stoccafisso alla Fermana è stata costituita per tutelare il prestigioso piatto denominato “Stoccafisso alla Fermana”, con diverse finalità: la valorizzazione dei contenuti della tradizione locale, la promozione di iniziative tese ad estendere la conoscenza del piatto in tutto il territorio nazionale e all’estero per tutelarne la qualità degli ingredienti, nonché per finalità di promozione culturali e turistiche del nostro territorio.
La 9^ Disfida Internazionale “Stoccafisso e Baccalà” ha visto la partecipazione di 8 cuochi amatoriali provenienti dalle Marche, dal Fiuli, ma anche dalla Grecia. La selezione del vincitore è stata affidata a due distinte giurie: una tecnica, composta da esperti, gastronomi e giornalisti, che ha nominato il Primo classificato assoluto; l’altra popolare, composta dai commensali, con il compito di proclamare i vincitori delle categorie “Baccalà” e “Stoccafisso”.
La Disfida ha lo scopo di valorizzare la tradizione e promuovere il consumo di due prodotti del mare tra i più salutari e versatili in cucina, nella cornice di un evento popolare riservato ad appassionati di queste eccellenze gastronomiche. Per questo i concorrenti hanno utilizzato le migliori materie prime e i migliori ingredienti, preferendo produzioni delle varie regioni di provenienza, piuttosto che di origine industriale.
Lo stoccafisso è un “prodotto nordico” che i cultori della buona tavola sanno trasformare in un prelibato piatto mediterraneo inserito a pieno titolo nella Dieta Mediterranea.

“In questa festa del gusto – spiega il presidente Saturino Di Ruscio –  l’Associazione è lieta di annunciare la conquista del secondo posto, grazie all’abilità del cuoco Guido Gennaro che ha saputo ancora una volta soddisfare il palato degli amatori. L’Accademia ha presenziato nelle persone del Segretario Carlo Labbrozzi e del Tesoriere Angelo Ciuccarelli che si sono dimostrati soddisfatti del risultato raggiunto su scala regionale a poco più di un mese dalla costituzione dell’Associazione. Un premio speciale è stato attribuito all’olio, prodotto dall’Oleificio Abbruzzetti di Monterubbiano, utilizzato per la partecipazione dei nostri piatti. All’iniziativa sono stati distribuiti materiali informativi sull’Accademia e sulla sua attività di valorizzazione, ma anche sulle iniziative del territorio fermano che hanno potuto giovare di un’occasione di lustro”.

Presidente Di Ruscio che aggiunge: “Lo stoccafisso, come materia prima, è un unicum perché deriva da un animale che vive libero nel suo ambiente naturale e che subisce tre trasformazioni del suo stato fisico (essiccato, reidratato, cotto) senza l’ausilio di tecnologia, eccetto la refrigerazione, o coadiuvanti di natura chimica. Se la bagnatura avviene a temperatura di refrigerazione non si sviluppano “sapori forti” rendendolo adatto per preparazioni gastronomiche gradevoli anche per le giovani generazioni ormai poco propense a sapori decisi. La sua grande versatilità lo rende idoneo a nuovi e innovati impieghi, con procedure di preparazione semplificate, inseribile in attività di somministrazione diverse da quelle tradizionali che sempre più numerose entrano nel panorama dell’offerta gastronomica. Riteniamo che queste due peculiarità possano rappresentare un punto d’incontro con quella parte di popolazione, sempre crescente, contraria all’uso alimentare di prodotti di origine animale come rifiuto dei sistemi di allevamento intensivo e della macellazione cruenta. Lo stoccafisso, prodotto di origine animale, è al di fuori di questo sistema”.


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