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Icubed, coach Ionni
da esordiente con
il diritto playoff in tasca

SERIE C SILVER - Da longevo vice allenatore a prima guida tecnica. L'esordio nella rinnovata quanto responsabile veste sportiva non ha tradito le attese della vigilia e Pedaso potrà così godere di un'interessante coda di stagione
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Matteo Ionni, alla prima stagione sulla panchina dell’Icubed come capo allenatore

PEDASO – Dopo sei anni da viceallenatore, uno con Andrea Angelici e gli ultimi cinque con Luca Camarri, quest’estate coach Matteo Ionni ha avuto la sua chance di guidare lui stesso la prima squadra. Raccolta un’eredità sicuramente pesante e metabolizzate le partenze di alcune delle colonne della formazione degli ultimi anni, Ionni si è messo al lavoro e ha sfruttato appieno la chance concessagli dalla società, centrando con un turno di anticipo l’obiettivo stagionale: la qualificazione ai playoff.

Coach, ad inizio anno le erano stati chiesti i playoff e playoff saranno, il tutto in un campionato di buon livello e al termine di una stagione in cui non sono di certo mancati ostacoli e difficoltà sul cammino…

“Siamo molto soddisfatti per aver centrato il traguardo che la società ci aveva dato fin da inizio anno e sappiamo tutti di aver dovuto affrontare delle situazioni che l’hanno reso tutt’altro che scontato. Obiettivo raggiunto, si, però adesso non dobbiamo accontentarci”.

E’ stata una stagione fatta anche di alti e bassi: c’è stato un momento in cui ha pensato che non ce l’avreste fatta?

“Il campionato è stato caratterizzato fin dall’inizio da un grande equilibrio: abbiamo alternato periodi buoni ad altri meno buoni e forse nel girone di ritorno avremmo potuto raccogliere qualche punto in più. Ad eccezione della partita di Fossombrone, affrontata comunque in condizioni fisiche davvero difficili, siamo però sempre usciti a testa alta anche nelle sconfitte, togliendoci allo stesso tempo belle soddisfazioni contro avversari più blasonati di noi, come ad esempio Pisaurum, Sutor Montegranaro e Campetto Ancona”.

La matematica lascia aperte ancora diverse possibilità, ma in realtà è molto probabile che finirete sesti indipendentemente dal risultato di stasera. Questo significa che al primo turno ci sarà una tra Fossombrone e Matelica. Quali sono secondo lei i punti di forza e quelli deboli di entrambe?

“Sia Fossombrone che Matelica sono squadre forti e attrezzate per stare ai vertici della classifica; per entrambe faccio fatica a trovare punti deboli. Più che pensare a chi dovremo affrontare, però, preferisco concentrarci su noi stessi: dobbiamo solamente fare in modo di giocare di squadra sia in attacco che in difesa per esprimere la nostra migliore pallacanestro e aumentare le nostre chances di vittoria”.

L’anno scorso vi siete presentati ai playoff consapevoli della presenza di due corazzate (Civitanova e Fabriano), ma con le certezze maturate durante la striscia di 13 vittorie di fila e scalfite solo in parte dall’infortunio di Mosconi: quest’anno con che spirito approccerete la postseason?

“Affronteremo playoff consapevoli che con l’umiltà e il sacrificio nulla è impossibile. Colgo l’occasione per ringraziare la società, che nei momenti di difficoltà non ci ha mai messo pressione, e soprattutto i ragazzi, che sono stati molto bravi a scendere sempre in campo con l’atteggiamento giusto. Nel complesso posso dire che ci siamo meritati questa qualificazione ai playoff e che adesso ci divertiremo molto nel giocarli”.


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