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De Angelis di Ecoelpidiense dopo l’intervento da Felicioni: “Non sono in conflitto con nessuno, tenevo a fare chiarezza sulle cifre”

PORTO SANT'ELPIDIO - L'Ad di Ecoelpidiense motiva il suo intervento all'assemblea dei civici: "Spiace che l'Ecoelpidiense venga tirata in ballo in campagna elettorale. Abbiamo un contratto fino al 2020 frutto di un accordo transattivo, dal comune prendiamo 2,2 milioni per il nostro servizio"
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Mauro De Angelis lunedì sera all’assemblea del Laboratorio Civico Pse

“Spiace che l’Ecoelpidiense venga tirata in ballo in campagna elettorale. Ho voluto solo chiarire alcuni aspetti sul costo del servizio che svolgiamo”. Ha fatto discutere, lunedì sera a Marina Picena, l’intervento dell’amministratore delegato di Ecoelpidiense Mauro De Angelis all’incontro pubblico del candidato sindaco di Laboratorio Civico Pse Alessandro Felicioni. Una presenza, la sua, per fare chiarezza sulle cifre. “Avevo sentito dire in un precedente incontro che l’azienda offrirebbe un servizio fuori mercato e ho ritenuto giusto spiegare come stanno le cose. Il comune di Porto Sant’Elpidio eroga all’Ecoelpidiense poco meno di 2,2 milioni di euro per la raccolta dei rifiuti. Loro parlavano di somme intorno ai 4 milioni, ma da quella cifra, che è il costo complessivo per la gestione rifiuti che spende il Comune, vanno scorporati l’Iva e le somme che l’ente versa all’Asite, società che gestisce la discarica. Si è generato un equivoco perchè in un documento del Comune c’erano capitoli di spesa riferiti ad Ecoelpidiense che invece vanno a chi gestisce la discarica. E’ una partita di giro: a noi viene corrisposta una somma (intorno ai 100.000 euro, ndr) per i costi del trasporto a Fermo, per il resto giriamo al Comune quello che viene fatturato dall’Asite”.
Felicioni e Pierpaolo Lattanzi del Laboratorio civico, nel corso dell’assemblea, hanno precisato come le somme di cui parlavano provenissero da atti ufficiali, la delibera di Consiglio comunale dello scorso 31 gennaio. “Avevamo già fatto notare l’errore al Comune – continua De Angelis – le somme sborsate dal Comune sono esatte, ma una parte non viene percepita da Ecoelpidiense, riguarda il conferimento in discarica”.

Altro aspetto su cui l’Ad è intervenuto riguarda la convenzione che lega il comune di Porto Sant’Elpidio ad Ecoelpidiense. “Avevo sentito che svolgeremmo un servizio senza un contratto, ci tenevo a dire che il servizio che svolgiamo è frutto di un accordo transattivo con scadenza al 2020. Quando l’Ecoelpidiense ha venduto la quota di proprietà del comune di Porto Sant’Elpidio, la legge consentiva alle società che vendevano le partecipazioni di mantenere l’affidamento di alcuni servizi previsti nel loro atto costitutivo. L’Ecoelpidiense si è costituita per la gestione della discarica e la raccolta rifiuti, quindi è stata effettuata un’operazione assolutamente legittima. Tant’è vero che altri servizi che svolgevamo in passato, ma non erano previsti nell’atto costitutivo dell’azienda, come la gestione del verde e del calore, ci sono stati tolti. Nel 2020 il contratto scadrà e ci sarà una gara”.
L’amministratore di Ecoelpidiense evita le polemiche: “Non sono intervenuto con l’intento di andare in conflitto con nessuno, mi spiace che l’Ecoelpidiense finisca in mezzo alle polemiche elettorali. Spero che il dibattito sia servito a fare maggiore chiarezza sull’argomento”

Visto l’ampia discussione, specie sui social network, innescata dall’assemblea di Marina Picena, anche il sindaco Nazareno Franchellucci è uscito sul suo sito web con una serie di domande e risposte per chiarire i costi dei rifiuti a Porto Sant’Elpidio. L’ammontare complessivo, scrive il primo cittadino, è stato di 3.974.493 euro nel 2017 che saranno 3.994.186 nel 2018, comprensivi di Iva. Lo spazzamento e il lavaggio strade ammontano invece a 620.000 euro. Il primo cittadino motiva l’aumento dei costi di servizio tra il 2012 ed il 2013 “per la normativa nazionale, che ha recepito una direttiva europea, che ci ha obbligato a conferire rifiuti indifferenziati, verde e organico alla discarica di Fermo gestita dall’Asite. Dal 2014 c’è inoltre l’obbligo di ripartire sugli utenti una quota parte del non riscosso. Questo ha comportato un ulteriore aggravio, per il 2017, di circa 190.000 euro. I rifiuti vanno a Fermo perchè c’è il macchinario ritenuto per legge idoneo al loro trattamento e compostaggio. Un trattamento che costerà per il 2018 970.000 euro. Di questi, circa 350.000 euro vanno direttamente all’Asite, il resto a Ecoelpidiense, che ne trattiene non più di 100.000 di trasporto e il resto lo gira alla stessa Asite. Complessivamente Ecoelpidiense per il 2018 percepirà 2.130.000 euro: 1,8 milioni di raccolta differenziata, 220.000 per raccolta e trasporto rifiuti in spiaggia, 100.000 di trasporti in discarica. Nel 2020 una gara individuerà il gestore futuro”.

P.Pier.


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