facebook twitter rss

“No ad un’area cani nell’area protetta di Marina Palmense”: l’appello della Lipu all’amministrazione

FERMO - L'ipotesi di un'area cani per la Lipu: "Comprometterebbe in maniera irreparabile l’identità e le possibilità di valorizzazione naturalistica di una zona in cui la Lipu e gli amanti della natura hanno già osservato circa novanta specie di avifauna protetta"
Print Friendly, PDF & Email

“Sembra che torni alla ribalta della cronaca la pretesa di associazioni cinofile di invadere l’area naturalistica di Marina Palmense con campi di addestramento dei loro cani, e la cosa è molto preoccupante per chiunque abbia a cuore la vocazione strettamente naturalistica di quell’area”. La Lipu Fermo respinge ogni ipotesi di aree addestramento per cani all’interno dell’area protetta di Marina Palmense e lancia il proprio appello.

“La LIPU chiede all’Amministrazione Comunale di non cedere a quelle richieste e di non concedere l’utilizzo di quell’area per quello scopo, perché questo comprometterebbe in maniera irreparabile l’identità e le possibilità di valorizzazione naturalistica di una zona in cui la Lipu e gli amanti della natura hanno già osservato circa novanta specie di avifauna protetta, o stanziale o di passo, e un elenco in tal senso è già stato consegnato da tempo all’amministrazione, che lo ha anche utilizzato per l’elaborazione e la promozione del Piano di Spiaggia. Quella zona è infatti uno dei pochissimi varchi a mare della linea di costa del nostro territorio, cioè uno dei pochissimi punti in cui la collina può dialogare con il mare dal punto di vista biologico, ricostruendo o mantenendo quelle che vengono chiamate le reti ecologiche, salvaguardia di biodiversità e di ricchezza ambientale Ed è proprio per questi motivi che la LIPU – quando il Comune decise di richiedere il riconoscimento di Zona SIC per l’area del Fratino di Casabianca – chiese che anche quest’area di Marina Palmense venisse riconosciuta come SIC (Sito di Interesse Comunitario), per la grande varietà di specie animali che vi si possono osservare. Perché se è vero che Lido di Fermo è un punto in cui il Fratino trova il suo habitat giusto per la nidificazione, è anche vero che a Marina Palmense sono decine e decine le specie animali che possono fare, e fanno, la stessa cosa. Essendo una delle poche aree verdi rimaste lungo la costa marchigiana, che è una delle più cementificate d’Italia, riveste una fondamentale importanza nelle fasi di migrazione degli uccelli, e soprattutto in questo periodo primaverile di nidificazione, e per tutti questi motivi bisogna qui ricordare che l’area è una zona di protezione della fauna ai sensi della Legge 157/92″.

Lipu che spiega: “A riprova di questo ricordiamo che esistono già due studi delle università di Pescara e di Venezia – che fra l’altro sono già stati illustrati all’amministrazione comunale – che mostrano e dimostrano come quella zona di altissimo valore naturalistico può e deve diventare anche un’area di potenziamento dell’afflusso turistico non collegato alla sola stagione estiva, ma distribuito su tutto l’anno, come le proposte delle associazioni ambientaliste hanno più volte sostenuto, prospettiva che verrebbe drasticamente annullata dalla presenza di una palestra per cani. Non va dimenticato infine come l’assegnazione della Bandiera Blu al Comune di Fermo si basa anche sul valore naturalistico del suo litorale, valore che verrebbe pesantemente penalizzato da un provvedimento del genere, con le conseguenze che è facile immaginare. La LIPU chiede pertanto al Comune di Fermo – una volta per tutte – di dire no a queste miopi e assurde richieste, per guardare da ora in poi a quell’area con il rispetto che merita”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti