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Fiera di San Giorgio, in arrivo 327 ambulanti
Cecati: “Per organizzarla un lavoro
che dura oltre tre mesi”

PORTO SAN GIORGIO - Sono 64 gli spazi espositivi e 27 le ditte che espongono. A loro si aggiungono 327 spazi per gli ambulanti di cui 263 con concessione a lungo termine e 64 quelli con concessione annuale.
venerdì 20 aprile 2018 - Ore 13:14
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Gianraffaele Cecati

di Sandro Renzi

La 31 edizione della Fiera di San Giorgio, nata su idea della Confcommercio e subito sposata dal comune, è ai nastri di partenza. E’ il dirigente del settore commercio, Gianraffaele Cecati, a ripercorre la lunga storia di uno degli eventi più importanti della città.  “Le richieste degli espositori e degli ambulanti è esplosa quest’anno e se avessimo un altro viale lo avremmo di certo riempito” spiega Cecati. E proprio gli espositori sono stati in parte piazzati anche in via Oberdan oltre che sul viale della Stazione. I numeri per cominciare allora. Sono 64 gli spazi espositivi e 27 le ditte che espongono. A loro si aggiungono 327 spazi per gli ambulanti di cui 263 con concessione a lungo termine e 64 quelli con concessione annuale. “La Fiera di San Giorgio oggi è uno dei momenti commerciali più importanti della nostra regione -ha aggiunto il sindaco, Nicola Loira- coincide con un momento di festa che dura diverse giornate. Dietro alla fiera c’è però un lavoro enorme che dura oltre tre mesi a  va dato atto agli uffici comunali di quanto abbiano lavorato per raggiugere l’obiettivo”. In questa edizione viale Don Minzoni ospiterà una mostra mercato della Coldiretti di prodotti gastronomici che non va in conflitto con il resto degli operatori della fiera che non è alimentare. Le previsioni del tempo? “Ottime” continua Cecati che questa mattina in conferenza stampa ha ricordato, tappa per tappa, il lavoro fatto dall’ufficio commercio, a partire addirittura da un programma informatico ad hoc creato proprio per la fiera dal suo ufficio e dai collaboratori. Tanto lavoro si diceva. Sono 263 ad esempio le concessioni dodicennali rilasciate in forza della direttiva Bolkestein che partiranno dal 2021. “Le altre 64 sono concessioni “ex annuali ” -rimarca Cecati- e dietro c’è un lavoro corposo di alcuni mesi, che sono state concesse con scadenza dodicennale ma con partenza 2018″. Sul fronte sicurezza sono state allertate tre ambulanza invece di due messe a disposizione dalla Croce Azzurra di Porto San Giorgio e da quella di Sant’Elpidio a Mare. Oltre ovviamente ai pattugliamenti della Polizia Municipale e di altre forze dell’ordine. Fronte comunicazione. “Quest’anno ci siamo spinti fino a Civitanova Marche per poter arrivare fino all’Umbria”. Manifesti in giro per la provincia, quindi, e tanta fonica oltre ai canali consueti di informazione. Domenica si attende un arrivo in massa di gente. Le bancarelle apriranno alle 8 e chiuderanno alle 22. Attivato per l’occasione pure un servizio navetta gratuito da nord a sud. Sono otto le associazioni senza fini di lucro che esporranno. Il suolo pubblico è letteralmente sold out. “Il bilancio della fiera 2018 -dice il dirigente- ci consente di superare il record degli anni passati. In media incassiamo 35 mila euro ogni volta,  ma in questa edizione penso proprio che supereremo questa soglia”. E già si guarda al futuro. Cecati non svela di più ma pensa di caratterizzare l’edizione 2019 con qualcosa di particolare. “Ne parlerò con l’amministrazione”. La fiera insomma non è solo in quella giornata  ” non è solo controllo degli abusivi” chiosa Cecati, dietro c’è tantissimo lavoro dell’ufficio commercio e non solo.

 


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