Bandi d’assunzione e progetti in corso: Ciip investe nonostante problemi post-sisma (VIDEO)

FERMANO - Presentare bandi d'assunzione del personale, delineare progetti realizzati e futuri. Presente e futuro della CIIP che si occuperà anche di quello relativo al nuovo ospedale
Giacinto Alati, presidente CIIP e Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo

di Alessandro Giacopetti

Prima conferenza stampa dell’anno per la CIIP e duplice obiettivo: presentare una serie di bandi destinati all’assunzione di nuovo personale presso l’azienda che si occupa del settore idrico; fare il punto sui progetti realizzati e quelli in itinere, con uno sguardo agli investimenti programmati nel Fermano.

I bandi di selezione riguardano formazione di graduatorie per: “addetto alla clientela” e “esperto contabilità e controllo di gestione”, entrambi con assunzione a tempo determinato di un anno prorogabile a 36 mesi; l’eventuale copertura a tempo determinato del ruolo di “operaio specializzato polivalente livello 2”; l’eventuale assunzione a tempo determinato di “assistente tecnico amministrativo livello 6” presso la sede di Ascoli Piceno. (http://www.ciip.it/index.php/risorse-umane)

Occupandosi di un territorio che va dal Fermano all’Ascolano, CIIP spa ha due sedi. All’interno della sala riunioni di quella fermana, il presidente Giacinto Alati e Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo hanno delineato la situazione. Con loro alcuni tecnici tra cui l’ingegner Virginia Recanati, che dirigerà i lavori della condotta a Lido di Fermo, che prevede lo spostamento del servizio che coinvolge 10 mila abitanti dal depuratore a Lido a quello a San Tommaso. E’ lei a spiegare i progetti principali realizzati a Fermo tra cui una “attività puntuale per ricercare e sanare scarichi d’ambiente non conformi durata più di due anni. Oggi buona parte di quelli a noi noti sono stati sanati.
Relativamente all’acquedotto, è in fase di completamento la sostituzione dell’abduzione per una lunghezza di 11 chilometri dalla Valdete a San Girolamo, fino a San Biagio, coinvolgendo territori di Fermo e Ponzano; partirà a breve il rinnovo della condotta esistente ma vetusta nell’anello che segue la circonvallazione di Fermo. Si estende sotto via Bellesi, via Crollalanza fino a San Giuliano per arrivare quindi all’Istituto Montani; partirà lunedì mattina lo scavo per il collettore che dalla zona dell’autoparco arriva all’ex Ceramica Lauretana, lungo la Valdete. Ad inizio maggio verrà sostituita la condotta esistente in viale Trieste, della quale è stato fatto il primo stralcio già collaudato. Ora arriva il secondo stralcio di circa 800 metri. In itinere anche lavori per allacci puntuali al collettore lungo il corso dell’Ete per le piccole utenze”.

Paolo Calcinaro: “l’operazione sulla circonvallazione di Fermo è importante per due motivi: per il potenziamento del servizio, soprattutto per i piani più alti dei condomini; per riqualificare tutto il manto stradale sui tratti della circonvallazione su cui si andrà ad operare e che ne hanno bisogno”.

Il geometra Antonio Serena sta curando la lottizzazione che punta al rifacimento di tutte le condotte sia idriche che fognarie per il nuovo ospedale a San Claudio di Campiglione. “Si tratta del progetto esecutivo relativo all’approvvigionamento d’acqua e allo smaltimento delle acque reflue, valutando l’eventuale necessità di fare piccolo depuratore interno all’ospedale, che verrà poi consegnato alla Regione Marche”.

E’ il presidente Giacinto Alati a definire “CIIP una azienda importante per numero di progetti, programmazione e investimenti sul territorio. In 7 o 8 anni abbiamo fatto 140 milioni di euro di investimenti, gran parte nel Fermano. E’ finita la fase del campanilismo ed è iniziata la fase della ricostruzione, cioè spendere denaro dove serve a recuperare un gap storico”.

Relativamente alle risorse economiche la notizia è lo stanziamento di 27 milioni di euro per rifare la condotta del Pescara. Arrivano a seguito dei danni del terremoto con un provvedimento firmato dal Commissario straordinario, ora sul tavolo della Corte dei Conti. Condotta di una lunghezza pari a circa 70 chilometri per cui occorrono 90 milioni di euro in tutto e quindi anni di lavoro, oltre ad altri fondi che la CIIP si impegnerà a trovare, probabilmente con la Finanziaria 2018.

Giacinto Alati, presidente CIIP, prosegue con un allarme legato al terremoto: “A seguito del sisma di un anno e mezzo fa siamo in crisi idrica e in una situazione drammatica, per documentare la quale abbiamo mandato la necessaria documentazione ad Ancona, cioè alla Regione, e a Roma. Il motivo è l’abbassamento delle sorgenti”. Sul tema prosegue l’ingegner Serena. “Dal 24 agosto 2016 purtroppo il terremoto ha modificato l’idrogeologia delle sorgenti. Mentre per quelle Pescara e Capodacqua c’è stato un ritorno ad un certo apporto idrico, i danni sono maggiori per quella situata a Foce di Montemonaco. La fonte approvvigiona la fascia di Fermo, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto ed ha subito una riduzione da 600 litri/secondo al minimo di 250 litri/secondo. Ora è stabile a 300. Come sempre ci impegneremo affinché non manchi mai l’acqua del servizio idrico, nonostante i recenti anni siccitosi”.


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