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Caos Tari, opposizione all’attacco
“Annullate i questionari e le cartelle”

PORTO SAN GIORGIO -Caos Tari. Opposizione all'attacco. Ancora una volta la minoranza dà prova di compattezza, come era già avvenuto per il bilancio di previsione, unendo civici, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Forza Italia contro l'amministrazione Loira
sabato 21 aprile 2018 - Ore 13:18
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di Sandro Renzi

Caos Tari. Minoranza all’attacco. Ancora una volta l’opposizione dà prova di compattezza, come era già avvenuto per il bilancio di previsione, unendo civici, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia  contro l’amministrazione Loira. Conferenza stampa questa mattina del centrodestra. Nel mirino la tassa sui rifiuti e gli errori che sono stati registrati tanto nelle cartelle quanto nei questionari che sono arrivati già a 3 mila contribuenti con l’obiettivo di fare chiarezza sulle banche dati. “Bollette pazze” le definisce il consigliere Renzo Petrozzi. E’ lui ad aprire le danze. “Quest’anno l’avviso Tari è arrivato ad aprile ma abbiamo riscontrato molti errori che non hanno nulla a che vedere con l’evasione fiscale. Poi è arrivato un secondo avviso, un questionario a tutti gli effetti, con il quale si chiedono notizie di cui il comune è già in possesso. Si tratta in questo secondo caso di una lettera semplice che non ha valore di notifica e che obbliga i cittadini a rispondere entro 20 giorni. Mi auguro che nessuno risponda. Nessuna amministrazione agisce così, intimorendo i sangiorgesi”. Per il centrodestra l’amministrazione Pd non ha più il controllo della situazione ed è in confusione. “Basta vedere quello che hanno fatto con le lampade votive” ricorda Petrozzi Ecco allora la proposta. “Azzerare tutto e rimandare i nuovi avvisi”. E’ poi la volta di Maria Lina Vitturini. “L’incapacità politica di questa amministrazione è sotto agli occhi di tutti ed ancora una volta si carica sui cittadini un compito che dovrebbe spettare agli uffici comunali. Forse non si doveva affidare alle ditte il compito di stampare questi avvisi. Era un lavoro da fare internamente. E adesso gli uffici comunali sono costretti a fare un lavoro enorme per correggere il tutto”. Per la prima volta presente anche l’ex candidata sindaco, Alessandra Petracci. “Anche a me è arrivata una cartella che apparteneva in realtà ad una falegnameria -racconta la Petracci- immagino quanto scompiglio abbiamo portato ad altri cittadini. C’è poi un altro problema che riguarda il bilancio. Dando uno sguardo alle voci e dai numeri di questo censimento, che andava fatto con più criterio, è chiaro che l’amministrazione sta rastrellando risorse”. Anche la Petracci, come la Vitturini, contesta il ricorso all’appalto esterno. Non lesina critiche neppure il consigliere Marco Marinangeli. “Preoccupante chiedere ad un cittadino, con un questionario  di autodenunciarsi -dice l’ex candidato sindaco- ed è solo un segnale di quello che sta avvenendo in questa città su diversi fronti, dalla sicurezza ai lavori pubblici. La verità è che questa amministrazione per cinque anni ha goduto del lavoro fatto dalla passata giunta.  Non hanno nel frattempo programmato nulla e non lo stanno facendo. Come opposizione dobbiamo tenere gli occhi aperti anche su tutte le operazioni urbanistiche che si faranno”. Un Marinangeli  che offre comunque la mano alla maggioranza per confrontarsi proprio sulla pianificazione urbanistica di Porto San Giorgio. Accuse a 360 gradi arrivano dal capogruppo di Fi, Carlo Del Vecchio. “Cosa ci aspettiamo da questa amministrazione? Niente. E’ stata votata dai cittadini che dovrebbero farsi adesso un mea culpa. Vorrei sapere cosa hanno fatto di loro pugno e per cosa hanno ricevuto un applauso dai sangiorgesi. Il consiglio che mi sento di dare a questa amministrazione è di firmare le dimissioni e andare a casa”. Sul caso Tari Del Vecchio suggerisce di prevedere incentivi per i dipendenti comunali “affinché anche questo lavoro possa restare in house”. Per la Lega è Mauro Lucentini a prendere la parola. “Questa amministrazione resterà finché decidiamo che debba restare lì. La Lega darà una mano a questo gruppo per arrivare ad una candidatura unitaria alle prossime amministrative”. Lucentini è sulla stessa linea degli altri. “Esternalizzare è antistorico in questa fase. Meglio sarebbe stato affidarsi a ragazzi del posto. Non condivido neanche chi etichetta come disonesti chi non paga, Bisogna vedere come stanno le cose e qual è la situazione sociale. di ciascuno. Oggi la priorità è il sostentamento della famiglia”. E’ la volta quindi di Emanuele Morese per Fratelli d’Italia. “La grandezza di un uomo si misura nella sua capacità di risolvere i problemi  -chiarisce Morese- non è il caso dell’amministrazione Loira che si scusa ma non dice quali soluzioni si adotterà in questo caso”. La chiosa, come nell’ultima conferenza stampa, è affidata al consigliere Andrea Agostini. “Occorreva un controllo a campione preventivo prima che gli avvisi partissero. Ci si sarebbe accorti degli errori -dice Agostini- occorre inoltre un numero verde dedicato ed ampliare gli orari di apertura degli uffici comunali. Queste sono possibili soluzioni ed il centrodestra le sta fornendo. Gli accertamenti spettano al comune e basta con le autodenunce. Si provveda subito ad annullare in autotutela tanto il  questionario quanto gli avvisi”. Agostini, da avvocato, entra nel merito e mette in guardia il comune. “Un cittadino potrebbe chiedere anche i danni da stress e da tempo perduto visto questo caos”. Agostini ribadisce infine la necessità di fare squadra. “Serve un impegno di donne e giovani. Io posso adoperarmi per darvi una mano come Del Vecchio, Petrozzi, Bragagnolo. Serve un rinnovato impegno di tutti. E credo che una possibilità vada data a tutti, anche a quelli che hanno votato questa amministrazione”.

 


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