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Trafugata e poi ritrovata: l’Arma dei Carabinieri ricorda la storia della lettera di Colombo

FERMO - Visita nella Biblioteca fermana alla presenza del tenente Dell’Avvocato che la ritrovò. Presenti anche il Sindaco Paolo Calcinaro, il Prefetto Maria Luisa D’Alessandro, il Questore di Ascoli Piceno e Fermo Luigi De Angelis, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Ciro Niglio, iil Capo di Gabinetto della Prefettura di Fermo Francesco Martino
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Un “tuffo” indietro nel tempo, per parlare sì della lettera di Cristoforo Colombo (incunabolo a stampa del 1493 con cui descrisse ciò che vide oltre le colonne d’Ercole) conservata nella Biblioteca Civica “R. Spezioli” di Fermo, che già un viaggio temporale a ritroso lo fa fare di per sé, ma anche per ricordare quel fatto del 1986, quando la preziosa epistola venne trafugata con destrezza e ritrovata nel 1992, grazie ad un certosino lavoro di indagine in diversi Paesi d’Europa e in America, dall’allora brigadiere dei carabinieri del Nucleo Patrimonio Artistico Serafino Dell’Avvocato, oggi al comando, assunto da poco tempo, del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Fermo. 

Un amarcord, ma anche un’occasione per ammirare il prezioso patrimonio librario antico della città, che ieri mattina è stato ascoltato, in un momento cordiale, all’interno della biblioteca fermana alla presenza del Sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, del Prefetto Maria Luisa D’Alessandro, del Questore di Ascoli Piceno e Fermo Luigi De Angelis, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ascoli Ciro Niglio, del tenente Dell’Avvocato, del Capo di Gabinetto della Prefettura di Fermo Francesco Martino.

Un momento con cui il Prefetto D’Alessandro ha voluto rievocare questo episodio, che ha avuto un felice epilogo grazie alla solerzia delle forze dell’ordine. Dopo aver visitato la colorata biblioteca ragazzi, la splendida sala di lettura, nel Gabinetto Stampe e Disegni la Direttrice Maria Chiara Leonori ha raccontato le peculiarità della lettera di Colombo e l’episodio del suo furto, cui è seguito il racconto del tenente Dell’Avvocato, artefice del ritrovamento che gli valse da parte del Comune di Fermo all’epoca un bel riconoscimento. Unanime l’apprezzamento per la bellezza della biblioteca fermana da parte delle autorità presenti, per i testi antichi che vi si conservano, fra incunaboli e manoscritti, “un’emozione fortissima vedere la lettera di Colombo ed i testi antichi” – ha detto il Prefetto. La visita si è poi conclusa sulla loggetta da cui poter ammirare il panorama ed il suggestivo quanto affascinante scorcio sulla Piazza.


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