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Lavoro: ecco il piano di intervento
sperimentale per crisi complesse

REGIONE - Il governatore Luca Ceriscioli: "Gran parte dell'attività della Regione è rivolta all'occupazione"
lunedì 23 aprile 2018 - Ore 15:48
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Questa mattina nella sala Raffaello della Regione Marche si è tenuta la conferenza stampa tra il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, gli assessori regionali al Lavoro, Loretta Bravi, alle Attività produttive, Emanuela Bora e il presidente dell’Agenzia nazionale per le Politiche attive del lavoro (Anpal), Maurizio Del Conte. L’Agenzia garantisce la pianificazione, l’organizzazione e la realizzazione delle attività relative allo sviluppo dei servizi per il lavoro, nonché l’assistenza tecnica territoriale delle attività a supporto dei centri per l’impiego.

“Sulle situazioni di maggiore criticità – ha sottolineato il governatore delle Marche, Luca Ceriscioli – gli strumenti che accompagnano le persone al lavoro sono fondamentali. Tante le iniziative e attività che vengono fatte dai Centri per l’impiego nel riqualificare il lavoratore e questo progetto che accompagna individualmente, dopo aver fatto una profilatura del lavoratore, ci interessa tantissimo. Siamo ancora in una fase particolare con indici importanti in termini di disoccupazione, ma gran parte dell’attività della Regione è rivolta all’occupazione. Siamo soddisfatti, infatti, quando dallo Stato ci arrivano finanziamenti perché attraverso queste risorse si creano opportunità di lavoro e crescita e sviluppo per le imprese. Questo progetto è un’azione specifica e diretta in quanto permette di incrociare i bisogni presenti delle aziende con le persone che possano ritrovare una collocazione all’interno del sistema lavoro nel nostro territorio”.

“Si tratta – per l’assessore Loretta Bravi – di mettere in rete i centri dell’impiego con Anpal Servizi per riuscire ad avviare una politica di ricollocazione dei disoccupati ad hoc. I centri per l’impiego attraverso un monitoraggio hanno già acquisito i vari profili prendendo in carico i lavoratori. Tre sono le sperimentazioni: area di crisi del Piceno, Tecnowind e Teuco. Sicuramente è un modello destinato a crescere per le tante vertenze esistenti, però ha la pretesa di essere veloce perché si vuole nei tempi brevi riformulare il profilo del lavoratore per la sua ricollocazione Come giunta abbiamo puntato molto sulle politiche attive del lavoro quali borse lavoro, tirocini, autoimpresa, incentivi all’assunzione, stabilizzazione dei contratti, accompagnamento al lavoro, e da ultimo, conciliazione ai tempi di vita e di lavoro. Occorre però realizzare una formazione mirata per intervenire in maniera incisiva”.

“E’ stata la prima giunta regionale – ha detto l’assessore Manuela Bora – ad aver approvato un documento di programmazione strategico tra fondi che non è lettera morta, ma è stato un documento che interviene con misure importanti. Inoltre, c’è una grandissima attesa da parte delle aziende rispetto al ricollocamento dei disoccupati”.

“Questa collaborazione – ha evidenziato Maurizio Del Conte – rappresenta un segnale concreto tra Stato e Regione Marche che si traduce in un’azione diretta sul mercato del lavoro, in particolare sulle crisi. Noi abbiamo come obiettivo quello di cambiare impostazione tradizionale del trattamento sui disoccupati e rimetterli all’interno del mercato del lavoro, trovando un incrocio corretto tra gli esuberi di alcune aziende travolte dalla crisi e il tessuto industriale che dà segni di ripresa e che offre opportunità di ricollocazione. Bisogna partire dalle competenze specifiche delle persone ,formarle in funzione di quello che viene richiesto dal tessuto produttivo locale e accompagnarle verso la domanda reperendo informazioni precise e aggiornate richieste dalle aziende”.


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