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Banca Macerata, bilancio record
Ferdinando Cavallini presidente

L'ASSEMBLEA ordinaria degli azionisti dell’istituto di credito ha approvato i conti del 2017, i più positivi di sempre e ha ridisegnato la governance con un nuovo consiglio di amministrazione e collegio sindacale. Cambio al vertice, Loris Tartuferi lascia il posto al direttore uscente e riceve la carica di presidente onorario. Nando Ottavi nel cda come vice
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di Mauro Giustozzi

Rivoluzione nel segno della continuità in Banca Macerata. E’ quanto ha deciso l’assemblea ordinaria degli azionisti dell’istituto di credito che da un lato ha approvato il bilancio 2017, il più positivo di sempre dalla nascita dodici anni fa della banca, dall’altro ha ridisegnato la governance con un nuovo consiglio di amministrazione e nuovo collegio sindacale.

Consegna della targa all’ex presidente e ora presidente onorario Loris Tartuferi

Nove i membri eletti nel nuovo cda: subentra a Loris Tartuferi come presidente dell’istituto di credito Ferdinando Cavallini che ne era stato direttore fino a poche settimane fa. Il suo vice è Nando Ottavi titolare della Nuova Simonelli, poi i consiglieri Rosaria Ercoli, Enrico Torresi, Franco Malagrida, Domenico Formica, Enzo Speziani, Anna Rita Quaranta e la new entry dell’avvocato milanese Roberto Maresta, rappresentante della Cf Assicurazioni e personaggio molto vicino alla famiglia che detiene la proprietà di Tecnocasa, un colosso nazionale nel campo immobiliare. Rinnovato anche il collegio sindacale di Banca Macerata, alla cui presidenza è stata eletta Marina Rocco mentre sono stati confermati i due sindaci Alberto Borroni e Stefano Quarchioni. Una figura nuova è però stata inserita nei vertici di Banca Macerata: quella del presidente onorario, ruolo che è stato affidato, attraverso un’acclamazione generale durante l’assemblea degli azionisti, a Loris Tartuferi che di questa banca è stato tra gli ideatori, l’ha vista nascere, crescere, l’ha condotta per tutto questo lasso di tempo.

Marina Rocco e Nando Ottavi

«Lascio con soddisfazione dopo un’assemblea dei soci che ha visto confermare il bilancio 2017 della banca già approvato dal cda uscente –ha ricordato Loris Tartuferi- e che per la prima volta distribuisce una parte degli utili come dividendi ai nostri azionisti. Questo avverrà il prossimo 24 maggio. L’aver chiuso il 2017 con un attivo netto di 1 milione e 700 mila euro che fa raggiungere e superare i 35 milioni di euro al patrimonio netto della banca rappresenta un risultato assolutamente soddisfacente per i nostri azionisti ma direi in generale per l’intero territorio dove operiamo. Importante anche l’implementazione del fondo acquisto azioni proprie per 300mila euro, che conferisce ulteriore liquidità del titolo azionario della nostra banca. Tra gli ultimi atti del mio mandato voglio ricordare quello a beneficio dei piccoli azionisti con il passaggio della quota di ingresso in Banca Macerata da 1000 a 100 euro offrendo in questo modo a tanti di poter diventare azionisti dell’istituto di credito».

Ferdinando Cavallini

Il passaggio assembleare per Loris Tartuferi ha segnato la conclusione del suo lavoro da presidente di Banca Macerata che è stato molto apprezzato dagli azionisti che per acclamazione lo hanno voluto poi nominare presidente onorario dell’istituto. «Il cda ha portato motivazioni tali per assegnare a Tartuferi questa carica onorifica –ha spiegato il suo successore Ferdinando Cavallini- che è stata immediatamente recepita dall’assemblea di venerdì. Con questo atto si è chiuso un ciclo che ha visto Tartuferi far nascere e crescere questo istituto. Ora si apre un’altra fase altrettanta ricca di sfide da vincere. Dobbiamo puntare su sviluppo e aumento delle dimensioni aziendali per rendere Banca Macerata ancor più punto di riferimento del territorio. Tre sono gli obiettivi strategici su cui dovrà concentrarsi il lavoro del nuovo cda: abbassare la percentuale dei crediti deteriorati ai livelli europei. Noi già nel 2017 siamo arrivati a ridurli del 30% ed entro il 2020 l’obiettivi è attestarci sulla media europea del 5%. Rendere attrattiva la banca ad investitori importanti e piccoli azionisti. Solo attraverso il rafforzamento patrimoniale può esserci lo sviluppo. Infine far crescere la cultura finanziaria nelle nuove generazione, educare i giovani attraverso la scuola, e nella comunità locale. Tre sono le parole d’ordine che ho stampate in mente arrivando a questo incarico: pazienza, persistenza e prudenza».

Come vice presidente all’interno del nuovo cda è approdato Nando Ottavi che ha già ricoperto ruoli dirigenziali in ambito confindustriale. «Devo dire che la mia presenza sarà di sprone e invito alle forze economiche locali –ha detto il titolare della Nuova Simonelli- per sostenere Banca Macerata attraverso l’acquisto delle azioni in modo da irrobustire il plafond economico finanziario da riversare poi sul territorio. L’ho già fatto da consigliere e l’impegno sarà ancora maggiore adesso. Devo dire la verità che 16 anni fa quando si iniziò a parlare di questa iniziativa avevo dei dubbi: oggi posso dire che Loris Tartuferi ha avuto un’idea vincente. E’ stato lungimirante, ha saputo guardare al futuro. La stessa cosa che dobbiamo fare ora noi per ricostruire una banca locale forte e presente sul territorio che possa sostituire quella Banca Marche che un tempo aveva un ruolo centrale nel credito e nell’economia della nostra provincia». Tra la destinazione degli utili di Banca Macerata, lo statuto prevede che una parte sia dedicata ad attività di beneficenza. Per cui il cda dell’istituto, attingendo ai fondi del 2016 e del 2017, ha deciso di acquistare per una spesa di circa 40mila euro un’apparecchiatura da donare al reparto di oncologia dell’ospedale di Macerata che verrà installata nei prossimi mesi.


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