Effettuata l’autopsia sul corpo
di Stefano Marilungo,
lutto cittadino il giorno delle esequie

SANT'ELPIDIO A MARE - Un esame autoptico durato tutto il pomeriggio con il medico legale affiancato dagli specialisti dell'Arma dei carabinieri. Proseguono, senza sosta e su tutti i fronti le indagini degli investigatori per arrivare ai responsabili della brutale aggressione costata la vita a Stefano Marilungo

La camera mortuaria dove è stato eseguito l’esame autoptico

di P.Pier.

Un esame che si è prolungato per tutto il pomeriggio. Si è svolta oggi l’autopsia sulla salma di Stefano Marilungo, il 65enne morto in seguito alla brutale rapina di sabato pomeriggio in via Adige a Sant’Elpidio a Mare, nel deposito dell’agenzia di pompe funebri sottostante la sua abitazione (leggi l’articolo). Ad effettuare l’esame, all’obitorio dell’ospedale Murri di Fermo, il medico legale Alessia Romanelli insieme agli specialisti dei carabinieri. Pochissimo trapela sull’esito, la dottoressa avrà 60 giorni di tempo per presentare le sue conclusioni alla Procura della Repubblica. Troverebbe conferme l’ipotesi iniziale di un aggressione particolarmente violenta, di cui si trovano i segni sul corpo dell’uomo, la cui morte dovrebbe comunque essere sopraggiunta per asfissia a causa del nastro adesivo con cui era stato imbavagliato. Raccolto anche materiale dalle unghie del defunto in cerca di tracce di dna. A tal proposito gli investigatori dell’Arma hanno comunque già ‘repertato’ molte tracce, tra sudore, peli e saliva in casa dei fratelli Marilungo.

Tornando all’esame autoptico, in mattinata alla camera mortuaria c’era anche il fratello della vittima, Sergio Marilungo, a sua volta picchiato e legato in quel terribile pomeriggio, accompagnato dall’amico Giuseppe Mignucci. Il 72enne, che condivideva con Stefano la gestione dell’impresa di pompe funebri di famiglia, ha trovato ospitalità in questi giorni a casa della compagna, dato che l’intero stabile del delitto è tuttora sotto sequestro.

Stefano Marilungo

Se domattina, dopo gli ultimi accertamenti, verrà concesso il nulla osta alle esequie, i funerali potrebbero svolgersi nel pomeriggio di venerdì. Non è ancora fissata la data, ma è certo che nell’occasione si terrà lutto cittadino, proclamato dal sindaco di Sant’Elpidio a Mare, come segno di vicinanza alla famiglia Marilungo. Intanto sul fronte delle indagini, proseguono gli accertamenti e i rilievi dei carabinieri sulla palazzina di proprietà dei fratelli Marilungo, ancora sotto sequestro, al cui piano terra si è consumata la doppia efferata aggressione e la conseguente tragedia con il decesso di Stefano Marilungo. I militari dell’Arma hanno anche iniziato un certosino lavoro di raccolta dati, tra immagini di videosorveglianza tra il comune di Sant’Elpidio a Mare e i territori limitrofi, fino al Maceratese, e tabulati telefonici alla ricerca di una qualche chiamata sospetta. Nel reticolo delle indagini anche gli accertamenti fiscali sui conti dei fratelli Marilungo. Insomma si cerca qualsiasi indizio utile a individuare i malviventi o, quantomeno, a capire cosa possa aver scatenato la loro ferocia.

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