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Risen, l’aereo record, atterra a Montegiorgio
“A Roma in 20 minuti, a Milano in meno di un’ora” (Foto e Video)

PIANE DI MONTEGIORGIO - Il prototipo della Aerotec Innovation detiene il record del mondo per la massima velocità di punta raggiunta in volo per un aereo delle sue dimensioni con 340 chilometri all’ora
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di Marco Pagliariccio

L’aviosuperficie Guido Paci di Piane di Montegiorgio ospiterà per qualche giorno Risen, il prototipo della Aerotec Innovation che detiene il record del mondo per la massima velocità di punta raggiunta in volo per un aereo delle sue dimensioni con 340 chilometri all’ora, certificati dalla Fai (Federazione aeronautica internazionale).

Stamattina il direttore Cesare Rossi, che ha voluto a tutti Risen a Montegiorgio, unica pista asfaltata delle Marche oltre a Falconara, ha aperto le porte della struttura con un obiettivo: cercare di stimolare gli investimenti di uomini d’affari ed imprenditori offrendo un servizio d’eccellenza. “Il contatto con Alberto Porto, titolare di Aerotec Innovation, è nato alla fiera di Friedrichshafen di qualche settimana fa – racconta Rossi – questo è un mezzo straordinario e tutto made in Italy, una sorta di Concorde bonsai. L’idea che vorremmo lanciare è quella di poter costruire un business intorno a questo mezzo: con la sua velocità si andrebbe a Roma in 20 minuti e a Milano in meno di un’ora”.

Un piccolo pubblico di una decina di imprenditori e non ha assistito al volo dimostrativo del velivolo con in plancia, alla guida del biposto, proprio Alberto Porto, argentino trapiantato da tempo in Italia. “Sono qui da 27 anni e sono entrato in contatto con l’aviosuperficie dato che per molto tempo ho lavorato tra Ancona e Montecassiano – rivela l’uomo che ha realizzato l’aereo dei record – l’idea di realizzare questo ultraleggero è nata molti anni fa, anche se il primo volo è arrivato solo nel 2012 con l’aereo che vede qua oggi, che è il numero 0. Da questo abbiamo sviluppato il progetto che ci ha portato, nel 2015, alla presentazione ufficiale e al record del mondo. La produzione vera e proprio è partita nel 2016 a Pavullo nel Frignano, in provincia di Modena, e ad oggi abbiamo venduto otto velivoli”.

Un mezzo progettato e realizzato in Italia che però in Italia non ha ancora sfondato. “Finora li abbiamo venduti tutti all’estero – confessa Porto – il primo, in Uruguay, l’ho portato io guidandolo sorvolando l’oceano. Siamo una ditta giovane per cui capisco che la gente sia un po’ titubante ed è per questo che siamo qua oggi: per promuovere questo mezzo che è straordinario. E non solo per la velocità, ma anche per i consumi: ad una velocità di crociera normale il consumo è di 26-27 chilometri al litro, meno di un’automobile”. Assicurarsene uno non costa però come un’utilitaria: si va dai 110 mila euro del modello base ai 200 di quello superaccessoriato. E visto il mercato molto ristretto, la Aerotec Innovation, che dà lavoro a 14 persone, sta cercando di finanziarsi con un crowdfunding, partito da tempo sul proprio sito ufficiale.

Nonostante le difficoltà degli anni scorsi, insomma, l’aviosuperficie cerca di rilanciarsi per proporsi come opportunità per gli imprenditori del Fermano e delle Marche del sud in generale. Dopo le nubi sui bilanci di Alipicene, la società che gestisce la superficie, ora si punta a raddoppiare gli sforzi: è infatti in dirittura d’arrivo anche il progetto per la nascita di una idrosuperficie al lago di Gerosa, che dovrebbe aprire i battenti nel giro di un paio di mesi. Anche in questa ottica andava letta la presenza di Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio di Ascoli Piceno, che da tempo si spende per un’iniziativa che sembrava in dirittura di arrivo un paio d’anni fa ma che, ovviamente, dopo il terremoto aveva subito un brusco stop.


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