
La soddisfazione sutorina a fine gara
MONTEGRANARO – Dalle stalle alle stelle. Eh si, è proprio il caso di manipolare ad arte, ribaltandola, la nota massima per descrivere la Sutor andata in onda ieri sera.
Sul parquet di via Martiri d’Ungheria, l’avvio è stato infatti tutto a senso unico, nel segno del biancorosso matelicese. A piccoli passi, poi, Lupetti & Soci hanno rosicchiato le distanze, scalando la montagna sino a chiudere la gara sul 69-63. Si è trattato di un martedì sera di festa, a fare il paio con la vittoria corsara di domenica scorsa nella tana della Vigor (leggi il nostro articolo). La serie è ora sul 2-0 in attesa di gara 3, in programma sabato prossimo in terra maceratese.
IL TABELLINO
SUTOR MONTEGRANARO 69: Lupetti 7, Rossi 8, Selicato 2, Meacci 16, Cioppettini ne, Ciarpella 2, Bartoli 6, Temperini 11, Capancioni, Grande 2, Cataldo 15. All. Ciarpella
VIGOR MATELICA 63: Mbaye 10, Rossi 10, Sorci 9, Trastulli 22, Vissani 7, Belardini ne, Montanari ne, Pelliccioni 3, Qato ne, Selami ne, Curzi 2. All. Sonaglia
PARZIALI: 16-24, 29-15, 11-14, 13-10
LA CRONACA
Inizio terribile quello dei ragazzi di coach Ciarpella, sterili sul dato riguardante l’attivo, molli in difesa. La platea della Bombonera assiste attonita al monopolio della Vigor, giunta implacabile sullo 0-14. Di Cataldo i primi due punti veregrensi, poca roba per scalfire lo strapotere del Matelica che gestisce comoda sul 4-21. Luca Rossi chiama la carica, ed è 9-22, con il -10 dello stesso Rossi che aiuta la Sutor ad arrivare al primo stop sul 16-24.
L’avvio del secondo parziale richiama l’inerzia precedente, il 20-24 diventa -2 con l’appoggio di Temperini in aiuto a Lupetti e Rossi, il sorpasso è quindi cosa fatta sul 28-26. A 4’22 dalla fine tutto è quindi ribaltato, con i gialloblù a viaggiare comodi e con Lupetti, dalla lunetta, a celebrare il 39-33, Rossi allunga sul 42-46 a 1’17 da giocare. Si va al riposo lungo sul 45-39.
Selicato riapre le danze in chiave realizzativa, la tripla di Temperini è un timido accenno di fuga montegranarese ma il Matelica c’è, seppur nel bel mezzo di un terzo quarto pieno di errori dalle parti della retina. E’ Trastulli, però, che sigla il -1 maceratese dalla lunga, il tutto a 3′ da giocare. Meacci lancia la riscossa ed alimenta i suoi dalla carità, ed è il 54-51, con il dinamico numero 7 a spendere benzina su ambo i fronti, d’attacco e difensivo. Chiusura del terzo round sul 56-53, con il coach ospite Sonaglia pronto a sfoderare nell’ultima chiamata di serata il piano partita per riequilibrare la serie.
Pertanto, il quarto decisivo è denso di emozioni. Le squadre non si risparmiano, si prosegue a questo punto della contesa senza un padrone vero della stessa, gli errori nel pitturato non accennano a diminuire. Il piccolo strappo degli uomini di casa arriva a 4′ dalla fine, lo realizza Cataldo, che capitalizza due punti e calamita su di se il fallo per i due tiri dalla lunetta prontamente realizzati. A 3′ dalla sirena si viaggia sul 63-59, il pubblico della Bombonera (circa 400 unità con discreta rappresentanza ospite) spinge costantemente la compagine sul fondo di gioco. 1’41 alla sigla, 65-61, la resa dei conti si avvicina con Matelica imprecisa in avanti, lunetta compresa. Ci pensa ancora Cataldo ad incrementare l’entusiasmo locale, +5 ad un minuto da giocare. A 22′ secondi dalla sirena è 69-63, finisce così. Appuntamento per gara 3, sabato a Cerreto d’Esi.
LE DICHIARAZIONI
“Siamo partiti contratti ed impacciati per la paura di rovinare la vittoria di domenica. Ci serviva entrare in partita facendo a cazzotti, agonisticamente parlando, nella metà campo difensiva, ed aprirci un po’ il campo in contropiede per soluzioni facili e sfruttare al meglio l’entusiasmo della grande cornice di pubblico”.
Queste le parole a fine gara di coach Marco Ciarpella, che prosegue: “Bravi i ragazzi che sono usciti dalla panchina perché ci hanno dato tanto, e bravi a tutti perché siamo sempre rimasti concentrati, tranne in qualche passaggio a vuoto da limitare per i prossimi match. C’è da dire anche che Matelica ha dimostrato di saper reagire in qualsiasi circostanza, anche quando è stata spalle al muro. Noi comunque ci siamo, e sabato andremo al PalaCarifac per tentare di chiudere la serie”.
Palo Gaudenzi
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