Il bridge, un gioco della mente: la Primaria “Salvadori” protagonista ad Ancona

FERMO - Nell’ambito del progetto “Bridge a scuola”, coordinato dall’insegnante Mariella Flammini e promosso dalla Federazione Italiana Bridge e dal Ministero dell’Istruzione

Domenica scorsa 18 alunni delle classi 3^, 4^ e 5^ della Scuola Primaria “Luigi Salvadori”, nell’ambito del progetto “Bridge a scuola”, coordinato dall’insegnante Mariella Flammini e promosso dalla Federazione Italiana Bridge e dal Ministero dell’Istruzione, hanno partecipato alla quarta edizione del torneo “Il bridge in pista” nella struttura sportiva del Palaindoor di Ancona.

L’evento, organizzato dal Comitato Regionale Bridge Marche, con il patrocinio di Regione Marche, Comune di Ancona, CONI e con l’organizzazione tecnica dell’Asd Ankon Bridge di Ancona, consiste di un torneo a coppie che mette a confronto categorie diverse con classifiche separate.

Gli alunni dell’IC Fracassetti-Capodarco hanno gareggiato nella categoria “Allievi BaS”, sfidandosi tra loro e con studenti di altri ordini di scuola; da provetti giocatori hanno mostrato grande capacità di concentrazione, abilità, rispetto delle regole e dell’avversario.

Al termine del torneo i ragazzi sono stati premiati con medaglie e materiale scolastico; inoltre la loro partecipazione è stata festeggiata con una torta.

“Il bridge è uno sport della mente – commenta la dirigente scolastica Annamaria Bernardini – che coinvolge giocatori di tutte le età e di tutte le culture. E’ un‘attività che stimola l’attenzione, la memoria e le capacità di analisi e di deduzione logica. È un gioco che predilige l’utilizzo della lingua inglese e ne favorisce l’apprendimento e che promuove la socializzazione: praticandolo, infatti, si esaltano valori come l’amicizia, il gioco di squadra e il fair-play. Un ringraziamento al pluripremiato campione di bridge Emanuele Concetti dell’Associazione Bridge Fermo-Porto San Giorgio che, insieme alla docente Mariella Flammini, ha introdotto e preparato gli alunni alla pratica del bridge e a tutti gli insegnanti e ai genitori che hanno accompagnato gli alunni in questa bella esperienza”.

 


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